L’ultimo Ledger, a spasso col diavolo

Il visionario Terry Gilliam presenta Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo

Inserita da il 26 ottobre 2009

Fresco di red carpet, Terry Gilliam porta la magia in sala col suo Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo.
Una pellicola fatale a giudicare dal destino avverso che l’ha percorsa: in fase di produzione la morte del principale interprete, Heath Ledger (nel film Tony), colui che avrà il compito di traghettare le anime mortali verso un viaggio surreale, immaginario e bizzarro come solo la fantasia di Gilliam (I fratelli Grimm e l’incantevole strega) poteva regalarci.
“Un mondo pieno di magia, per chi è in grado di vederla”, questo è Parnassus. Popolato da un carrozzone di apparenti saltimbanchi (il nano Percy, la bella Valentina, il giovane Anton ed il magico specchio che è la porta sull’Immaginarium) capitanati dal dottor Parnassus (Christopher Plummer). Un uomo dalle doti soprannaturali, girovago per Londra alla ricerca di anime da trasportare nel mondo della fantasia e dell’inconscio, dove la strada più facile non sempre è quella retta.
Il potere “benefico” messo a servizio dell’umanità affinché essa si governi da sola; un dono figlio di un patto demoniaco. Il prezzo dell’immortalità è, infatti, l’anima di Valentina (Lily Cole), figlia di Parnassus, la quale verrà “venduta” al diavolo in persona (alias Tom Waits) al compimento del sedicesimo anno d’età.
Ma non tutto è perduto. Il diavolo offre una seconda opportunità prima di riscuotere il suo premio: i due contendenti dovranno convertire cinque anime alla propria causa. Che lo spettacolo abbia inizio.
E, dalla parte di Parnassus, l’intrigante Tony Caron Dimonio raccatta matrone compiacenti assumendo, nelle loro fantasie, le sembianze degli uomini “che hanno sempre desiderato”.
Neanche a dirlo, sono i volti di Johnny Depp, Colin Farrell e Jude Law, prestati alla causa della memoria (hanno accettato di sostituire Ledger dopo la sua scomparsa).
Perché “Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo” è una fiaba che meritava d’esser raccontata, completata in onore di un grande interprete. Perché l’intenso Ennis del Mar di “Brokeback Mountain” ed il sadico Joker de “Il cavaliere oscuro” trovassero il loro naturale completamento nell’incredibile Tony, outsider al pari di Ledger.
La fiaba morale del più visionario dei registi contemporanei. Ai titoli di coda è affidato l’estremo saluto: “Un film di Heath Ledger e dei suoi amici”.