Tennis, Wta Indian Wells: fuori Errani, Pennetta e Vinci

Che peccato! Sara Errani ha giocato una grandissima partita, quasi perfetta, ed è stata ad un passo dall'impresa di battere la nona giocatrice del ranking mondiale, nonché ex numero uno, Jelena Jankovic.

Inserita da il 10 marzo 2010

Che peccato! Sara Errani ha giocato una grandissima partita, quasi perfetta, ed è stata ad un passo dall’impresa di battere la nona giocatrice del ranking mondiale, nonché ex numero uno, Jelena Jankovic. L’azzurra per lunghi tratti si è espressa anche meglio della più illustre collega, sovrastandola nel palleggio, e sfruttando le sue grandissime risorse atletiche, a dispetto del suo metro e 64 di altezza, unite a una condotta di gara particolarmente intelligente. Sara ha mostrato di essere in possesso, oltre che di una grande visione di gioco, di una manina molto ma molto ben educata. Si è spesso presentata a rete a raccogliere, e qui si è esibita in spettacolari colpi al volo, merce sempre più rara nel tennis femminile. Viene da pensare che se non fosse per quel terribile servizio, la Errani occuperebbe un gradino molto più alto in classifica rispetto all’attuale 49esimo. Alla ravennate è stata fatale la volata finale. Dopo essere stata avanti 4-2 nel terzo, con 4 palle per il 5-2 pesante, la nostra è entrata in riserva di energie, mentre quel diesel di Jelena, veramente instancabile, ha cominciato a far male proprio negli ultimi games. L’ha spuntata al termine di 2 ore e 49 minuti di tennis sfiancante con il punteggio di 2-6 7-6(6) 6-4.

Sara inizia il match perdendo la battuta a zero. Si teme l’assolo della più quotata avversaria, ma pian piano a salire di livello è l’azzurra. L’esplosività dei colpi della Errani mette in grossa difficoltà la serba, che dal 2-2 cede quattro game consecutivi e il primo parziale.

Nel secondo è subito battaglia. Jelena piazza il break alla terza opportunità nel game d’apertura, sale 3-1, ma si fa riacciuffare con una clamorosa volèe (da giocare a occhi chiusi) in rete e uno degli oltre 40 errori da lei commessi oggi. Un dritto in corridoio che vale il 3-3. Dopo non aver capitalizzato una mini occasione (0-30 sul 4-3 con Jankovic al servizio), la ravennate concede la chance a Jelena di servire sul 5-4. La serba gioca malissimo il decimo game e con una serie di errori viene ancora ripresa. Nel tie break si vedono sprazzi della vera Jankovic. La tennista di Belgrado si porta fin sul 6-1, ma Sara annulla 5 set point consecutivi. Di rara bellezza, e coraggiosissimo, il drop con cui cancella il quinto. Il punteggio viene fissato sull’8-6 quando Jelena firma con un dritto vincente uno dei punti più belli della partita.

Emozioni a non finire anche nel terzo set. Sara subisce il break andando sotto 0-2, ma ancora una volta dalla sua racchetta fa uscire una dolcissima palla corta, tirata al termine di uno scambio massacrante, che vale l’immediato controbreak. Poi la ravennate mette in mostra tutta la sua straordinaria condizione atletica e grazie a lunghe corse, straordinari passanti, e a un falco che le viene in soccorso, sale 3-2 e servizio. Sul 4-2 si trova 0-40, ma palesa l’unica disattenzione tattica della sua gara. Un’eccessiva insistenza sul rovescio della Jankovic, il colpo migliore per la serba. La Errani non trasforma 3 palle break consecutive e sulla quarta stecca la risposta. E’ l’ultimo punto prima del one woman show targato JJ. La tennista di Belgrado piazza una striscia di 12 punti consecutivi e Sara è così costretta a servire per rimanere in vita sul 4-5. Al primo match point si assiste all’ennesimo capolavoro balistico della Errani, che gioca la demi-volè miracolosa, alza il lob, ma finisce per tirare lo smash in corridoio. E’ il punto che decreta la fine della partita, e insieme la fine dell’avventura italiana nel tabellone del torneo californiano.

Flavia Pennetta cade sotto i colpi di Shahar Peer. L’ israeliana si è imposta col punteggio di 6-4 6-7 (7-4) 6-1 dopo 2 ore e 26 minuti di gioco. Flavia si è dimostrata molto insicura al servizio, perdendolo ben 10 volte. Partita caratterizzata da molti break, come spesso accade nei match femminili. Nel primo set la Pennetta va sotto 4-0 in pochi minuti, ma reagisce recuperando fino al 3-4 e servizio. Nuovamente Flavia si inceppa alla battuta e regala la possibilità alla Peer di servire per il set sul 5-3. L’azzurra annulla un set point e strappa il servizio all’ avversaria ma nel gioco successivo cede il proprio turno per la quarta e decisiva volta. Parte male anche il secondo parziale: 2-0 Peer, ma l’azzurra è brava a ritornare in partita portandosi 2-2. Stranamente si segue l’ andamento dei servizi fino al 5-4 in favore dell’israeliana. La Pennetta serve per rimanere in partita e va sotto 15-40. Si sa, Flavia ha ormai l’istinto delle grandi, e così riesce a tirarsi fuori dal baratro, annullando due match point per poi centrare il break nel game successivo: 6-5 e servizio. La Peer non ci sta e rimanda ogni esito al tiebreak. Dopo essere stata sotto di un minibreak, 4-3 e 2 servizi Peer, Flavia mette il turbo e porta l’ incontro al terzo aggiudicandosi il tredicesimo gioco per 7 punti a 4. Nel terzo set si assiste purtroppo ad un calo fisico della Pennetta, che nel parziale decisivo non terrà mai la battuta. In un attimo va sotto 5-0, annulla un altro match point e toglie il servizio alla Peer, ma nel game successivo ricambia il favore e va a stringere la mano all’ avversaria: 6-1. Peccato per questa sconfitta. Il match non era impossibile, difatti nei loro 3 precedenti l’aveva spuntata sempre la campionessa di Brindisi. Shahar Peer, numero 20 della classifica WTA, al prossimo turno affronterà la vincente del match tra la nostra Sara Errani e Jelena Jankovic.

Dopo aver messo in fila Melanie Oudin e Daniela Hantuchova, vincitrice sul cemento californiano nel 2002 e nel 2007 nonche recente finalista nel torneo di Monterrey, Roberta Vinci è caduta sotto i colpi della valchiria belga Yanina Wickmayer, testa di serie numero 13 al Wta Premier Mandatory di Indian Wells. La tarantina è stata sconfitta per 6-1 3-6 6-3 in poco più di un’ora e mezzo. Senza storia il primo set con Yanina Wickmayer che fa valere la differenza di peso con l’azzurra. Nel secondo emerge la maestria di Robertina, che argina la furia belga e chiude 6-3 dopo essere stata avanti anche 5-1. Il terzo si decide all’inizio. Yanina scappa subito 3-0 e mantiene le distanze senza nemmeno cedere una palla break.

Continua a mietere vittime illustri il tabellone femminile del Wta Premier Mandatory di Indian Wells. A salutare il torneo nella notte sono state la due volte vincitrice e testa di serie numero 14 Kim Clijsters, battuta dalla russa Alisa Kleybanova per 6-4 1-6 7-6(4), e la terza favorita del seeding Victoria Azarenka, sconfitta addirittura in due set dalla spagnola Maria Jose Martinez Sanchez per 7-6(4) 6-2.

Kim Clisjters veniva da 15 vittorie sul cemento di Indian Wells. La striscia sembrava potersi allungare quando la belga si è costruita un vantaggio di 3-0 nel terzo set. Anche dopo aver subito il ritorno della russa, numero 23 del seedng, Kim si è trovata nuovamente in una situazione di punteggio particolarmente favorevole costruendosi un vantaggio di 4-0 nel gioco decisivo. Ma incredibilmente l’ex numero uno non è più riuscita a fare un punto, mentre Alisa ne ha fatti 7 di fila che le hanno permesso di chiudere dopo 2 ore e 36 minuti.

Sono così diventate 5 le ex campionesse di questo torneo già eliminate. Erano in 6 al via, ne è rimasta soltanto una: Vera Zvonareva, proprio la campionessa in carica, che non ha avuto molti problemi e battere la lettone Anastasija Sevastova, giustiziatrice della Ivanovic.

Nel torneo dove le grandi cadono con estrema facilità, la bielorussa Victoria Azarenka fa registrare il suo peggior risultato stagionale. Dopo la recente finale a Dubai, le semifinali a Sydney e i quarti all’Australian Open, a Indian Wells la bielorussa non centra nemmeno gli ottavi. Tra lei e il traguardo ci si è messa infatti la spagnola mancina Maria Jose Martinez Sanchez. Una bella soddisfazione per il tennis iberico in rosa. Le ragazze sono lontane anni luce dai maschi, per loro c’è stata anche la mazzata dell’estromissione dal World Group di Fed Cup, ma in questo torneo si stanno regalando delle belle soddisfazioni. Oltre alla Martinez Sanchez, prosegue infatti la sua corsa anche Carla Suarez Navarro, che dopo aver battuto la Kuznetsova, testa di serie numero 1, si è imposta in 3 set sull’ungherese Agnes Szavay.