Da Braque a Kandinsky a Chagall

Ferrara - Palazzo dei Diamanti fino al 2 giugno

Ferrara Arte in collaborazione con le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, il Comune di Ferrara, la Provinciadi Ferrara, la Fondazione Cassadi Risparmio di Ferrara, la Cassadi Risparmio di Ferrara e Parsitalia Real Estate, organizza la mostra “Da Braque a Kandinsky a Chagall. Aimé Maeght e i suoi artisti”, la prima in Italia dedicata alla Galleria Maeght e alle vicende che ne segnarono la storia.

Visitabile fino al 2 giugno presso il Palazzo dei Diamanti di Ferrara, l’esposizione, a cura di Tomàs Llorens e Boye Llorens, è anche l’occasione per studiare un aspetto della storia dell’arte del Novecento fino ad oggi poco indagato ma assolutamente fondamentale: il mercato dell’arte e i suoi principali animatori, i mercanti e i galleristi.

Personaggio chiave della scena artistica del secondo Novecento, Maeght fu editore di fama e soprattutto fondatore a Parigi di una delle gallerie più innovative del secolo, nonché, a Saint-Paul de Vence, della Fondation Marguerite et Aimé Maeght, tempio dedicato alla creazione artistica e crocevia internazionale di pittori, scultori, poeti, scrittori, musicisti e personaggi della cultura come Bonnard, Matisse, Braque, Chagall, Mirò e Giacometti. La sua stessa abitazione divenne un punto d’incontro del mondo artistico e intellettuale, dal cui confronto nacquero straordinarie creazioni collettive.

Se da un lato Maeght sostenne il lavoro dei grandi artisti, dandogli sovente nuovo impulso  incoraggiandoli a sperimentare anche le strade del mosaico, della ceramica, dell’incisione, pittura su vetro  e perfino il libro, dall’altro lato si dedicò particolare attenzione anche alle generazioni più giovani. Fu per questo che riuscì a competere egregiamente con le gallerie nordamericane protagoniste del rinnovamento artistico del secondo dopoguerra.

A differenza della maggioranza delle gallerie dell’epoca, che sostenevano un’unica tendenza artistica, Aimé spaziò dall’arte figurativa all’arte astratta, seguendo una propria poetica personale e una ricerca instancabile della qualità. Organizz quindi esposizioni surrealista, come grandi mostre dedicate all’opposto versante dell’astrazione, riunendovi artisti di diversa provenienza, come Kandinsky e Léger.

Sono le attività editoriali della Galleria Maeght e dalla rivista Derrière le miroir ad intrecciare il filo conduttore del percorso espositivo di Palazzo Diamanti, erano infatti quest’ultime ad accompagnare con le loro uscite ogni esposizione con funzione di catalogo.

Undici le sezioni tematiche per un centinaio di opere, tra dipinti, sculture, ceramiche, disegni, incisioni, affascinanti fotografie e volumi illustrati delle Edizioni Maeght, che permettono al visitatore di ripercorre il ventennio d’oro intercorso tra l’apertura della galleria parigina nel 1945, acquistata su consiglio di Bonnard ed aperta al pubblico con una personale dell’amico Matisse, e l’inaugurazione della Fondazione nel 1964.
Ma è nella prima sezione della mostra che si scova l’essenza dell’attività di Maeght e della sua Galleria: l’intima amicizia che legava Aimé e sua moglie Marguerite ai propri artisti, un legame nutrito anche della sensibilità e dell’ospitalità che la donna seppe sempre dimostrare loro. Diverse le preziose opere esposte che testimoniano tangibilmente l’amicizia che univa la famiglia Maeght ai suoi artisti, come i ritratti di Marguerite realizzati da Matisse nel 1944 e da Giacometti nel 1961, il dipinto di Bonnard che Marguerite custodiva nella propria camera Fanciulla distesa del 1921, il dono fatto da Chagall per il figlio di Aimé: la gouache Per Paule et Adrien (Pour Paule et Adrien) del 1956.

Dell’amico Georges Braque, Maeght acquistò addirittura l’intera produzione, di cui la rassegna presenta alcune delle opere più significative. Tra queste figurano gli imponenti pannelli decorativi con motivi mitologici del 1931 ed uno dei celebri Ateliers del 1950-51, considerati uno dei suoi vertici espressivi per l’armonia ricca di risonanze musicali che regna tra le componenti formali.

Inserita da il 18 maggio 2010