‘ECHOLALIA’: un mondo che segue altre regole

Mostra fotografica di Gianluca e Sarah Bernini dal 12 al 27 giugno

Inserita da il 24 giugno 2010

A Parma, presso la Galleria Ground’s Art, sabato 12 Giugno alle ore 18,00 si terrà l’inaugurazione di “Echolalia”, mostra fotografica di Gianluca e Sarah Bernini presentata dall’Associazione Artès. L’esposizione propone un mondo avvolto su se stesso, slegato dalla “realtà” comune a tutti, popolato da personaggi che ci osservano con l’occhio del Folle oppure luoghi in cui perdersi come nei nostri labirinti interiori. E’ il Folle, il Matto dei Tarocchi che ci guarda e ci fa chiedere se ciò che conta davvero non sia il dove andare, ma il cosa stiamo vivendo nel qui ed ora, invece che correre chissà dove dimenticandoci di vivere la nostra esistenza profondamente. Questo è il percorso proposto da “Echolalia”. Un titolo che già fa presagire qualcosa di “strano”, di “diverso”, e proprio per questo ricco di fascino. La parola Ecolalia (echolalia in inglese) indica l’automatica e involontaria ripetizione di suoni e parole espressi da un’altra persona che non siamo noi. E’ una caratteristica legata strettamente all’ecopraxia, l’automatica ripetizione di movimenti fatti dalle altre persone, e si ritrova in diverse patologie come l’autismo, la sindrome di Tourette, l’afasia (disturbo della comprensione e/o della produzione del linguaggio), la sindrome di Rubinstein-Taybi, la schizofrenia, la sindrome di Asperger e l’Alzheimer, sebbene in alcuni casi possa anche essere solo un semplice tic. Un sintomo, comunque, legato ad una forma di chiusura in un proprio mondo, un’eco di ciò che viene da fuori ma che difficilmente può entrare in relazione con ciò che abbiamo dentro. Ecco quindi in mostra la ripetizione di immagini che riproducono l’insolito, difatti Gianluca Bernini espone diversi scatti che propongono i volti dipinti sui muri di personaggi strani e grotteschi che popolano le nostre città silenziosamente, grazie all’azione dei writers. Esseri che ci osservano con i loro occhi spalancati, le loro smorfie ironiche oppure malinconiche e che ci fanno chiedere se gli alienati siano loro – con le loro mostruosità, le loro espressioni innaturali, le loro bocche enormi che spesso vengono rese mute da oggetti che si frappongono tra loro e il mondo – oppure noi che scappiamo da una parte all’altra come mosche impazzite senza renderci conto di cosa ci accada davvero attorno.Si passa poi ad oggetti artistici ingranditi a dismisura i cui particolari divengono simboli, come un nuovo linguaggio di cui non conosciamo la chiave, essendo straniati dal loro contesto d’origine. Sarah Bernini, invece, propone un viaggio in un mondo parallelo, la “Scarzuola”, luogo magico e ricco di simboli che si trova in Umbria, in provincia di Terni. Un antico convento dove dimorò San Francesco d’Assisi, struttura dietro la quale si può visitare la Città – Teatro ideale dell’architetto milanese Tomaso Buzzi, da lui progettata e costruita tra 1958 e 1978 e attualmente curata e ampliata dall’erede, Marco Solari. In questo luogo ispirato al romanzo allegorico Il Sogno di Polifilo di Francesco Colonna (l’Hypnerotomachia Poliphili edita da Aldo Manuzio nel 1499) si trova un’antologia di diversi luoghi del passato: Villa Adriana, Villa d’Este (Tivoli); i 7 edifici nell’Acropoli riprendono Partenone, Colosseo, Pantheon, Piramide, Torre dei venti, Tempio di Vesta, Torre campanaria; vi è anche un riferimento a Bomarzo per l’effetto di gioco e meraviglia e, per l’idea della scenografia, ai modelli rinascimentali del Palladio, dello Scamozzi e del Serlio. Una costruzione fuori dal tempo che ricorda antiche rovine, un labirinto ricco di allegorie, simboli alchemici (legati al maschile e al femminile) e massonici, il tutto rivisitato in chiave personale da Buzzi. Percorrendolo si possono incrociare la Torre dei Tarocchi, la Torre di Babele, l’Olimpo degli Dèi, citazioni del mondo cristiano e pagano e ispirazioni alla Geometria Sacra, realizzando così un vero e proprio percorso iniziatico, tra vita, morte e rinascita. Le immagini, anche ripetute, di questo mondo fuori dal tempo finiscono così per dialogare con testi e citazioni altrettanto surreali e allusive: si passa da Lucio Apuleio e le sue “Metamorfosi” ad “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll, per poi giungere alla “Divina Commedia” di Dante, il “Libro degli Inferi” egizio, il Talmud e la Bibbia, l’ “Utriusque Cosmi Historia” di Robert Fludd, il “Pinocchio” di Collodi, “Momo” di Michael Ende, “Atalanta Fugiens” di Michael Maier, “Il tuono mente perfetta” dei rotoli di Nag Hammadi e “Il profeta” di Gibran. Citazioni, in alcuni casi, scovate grazie ad un’altra opera-labirinto (ma in questo caso letteraria), “Il Pendolo di Foucault” di Umberto Eco. Un viaggio in un mondo un po’ folle ma altamente spirituale. La mostra è a cura di Sarah Bernini, presidente dell’associazione “Artès”. Inaugurazione: Sabato 12 Giugno 2010 Ore 18,00 Galleria Ground’s Art Parma, Via Nazario Sauro 5 (cortile interno) Aperta tutti i giorni, dal 12 al 27 Giugno 2010, dalle 17,00 alle 19,00 Per maggiori informazioni: associazione_artes@yahoo.it 0522678293