Oggi ospita un museo, il rifugio mistico delle SS.Nonostante il verde e le fattorie che lo circondano, il castello di Wewelsburg, dimora di Himmler, capo della Gestapo e ministro dell’Interno ai tempi di Hitler, resta uno dei castelli dalla fame più sinistra.Il castello è a forma di punta di lancia, particolare questo che faceva ricordare a Himmler la lancia di Longino, il centurione romano che avrebbe trafitto il costato di Cristo, di cui i nazisti, assieme al Santo Graal ritenevano di essere in possesso.Fu acquistato nel 1934 e successivamente ricostruito utilizzando la manodopera dei prigionieri di un campo di concentramento, si dice che ne morirono almeno 1000 di loro durante quei lavori.Il castello doveva diventare “il centro del nuovo mondo”, il luogo sacro della razza ariana dove si sarebbero riuniti i nuovi 12 cavalieri della Tavola rotonda, ovvero i 12 ufficiali delle SS.Le stanze furono decorate con simboli esoterici che rimandavano ai culti nordici di cui si servì l’ideologia nazista per elevarsi a culto sacro.Due mesi prima di suicidarsi con il cianuro, alla fine del marzo del ’45, il fedele ministro di Hitler, ordinò che il castello venisse distrutto per impedire che esso cadesse nelle mani degli americani. Ma la torre restò in piedi, come pilastro testimoniante la follia di un uomo.
Oggi ospita un museo, il rifugio mistico delle SS.
Nonostante il verde e le fattorie che lo circondano, il castello di Wewelsburg, dimora di Himmler, capo della Gestapo e ministro dell’Interno ai tempi di Hitler, resta uno dei castelli dalla fame più sinistra.
Il castello è a forma di punta di lancia, particolare questo che faceva ricordare a Himmler la lancia di Longino, il centurione romano che avrebbe trafitto il costato di Cristo, di cui i nazisti, assieme al Santo Graal ritenevano di essere in possesso.
Fu acquistato nel 1934 e successivamente ricostruito utilizzando la manodopera dei prigionieri di un campo di concentramento, si dice che ne morirono almeno 1000 di loro durante quei lavori.
Il castello doveva diventare “il centro del nuovo mondo”, il luogo sacro della razza ariana dove si sarebbero riuniti i nuovi 12 cavalieri della Tavola rotonda, ovvero i 12 ufficiali delle SS.
Le stanze furono decorate con simboli esoterici che rimandavano ai culti nordici di cui si servì l’ideologia nazista per elevarsi a culto sacro.
Due mesi prima di suicidarsi con il cianuro, alla fine del marzo del ’45, il fedele ministro di Hitler, ordinò che il castello venisse distrutto per impedire che esso cadesse nelle mani degli americani. Ma la torre restò in piedi, come pilastro testimoniante la follia di un uomo.

