XXX [Con la legge sulle intercettazioni diventa illegale permettere agli altri utenti di leggere questo titolo]

Il secondo atto della nostra rubrica satirica. Buon divertimento!

Inserita da il 5 agosto 2010

Certe volte leggere i fatti di cronaca lascia senza parole. Così si scopre che un detenuto americano nascondeva una pistola nelle “maniglie dell’amore”. “Niente di straordinario, io ci tengo il portatile” ha aggiunto Giuliano Ferrara. Oppure scopri che la macchina di Schumacher non va per problemi con il supporto per il catetere. Come fai a restare impassibile d fronte a queste cose? Anche se certe volte la gente il disagio se lo va cercando. Una donna è stata allontana dal ristorante di un hotel perché allattava il figlio. Si sa che in certi luoghi è vietato consumare cibo portato da fuori. E la politica non è da meno. Si è timidamente tornato a parlare delle famigerate ronde. Ma ci vogliamo rendere conto che sono una cosa buona? Quante ronde hanno migliorato il traffico agli incroci? Sono cose che i cittadini devono sapere! Poi ci sono quelle cose che non muoiono mai. Come “La signora in giallo”. Dall’America hanno pronta la nuova serie. Nella prima puntata Jessica Fletcher va al battesimo del nipote e viene assassinato il prete. Si scopre che il colpevole è una bambina di sedici mesi battezzata l’anno prima con un nome che non le piaceva. Meno male che c’è la scienza. Quando abbiamo un dubbio, una domanda gli scienziati sono sempre  pronti a darci le risposte che cerchiamo! Per esempio abbiamo (ma si abbiamo scoperto tutti noi), che su Marte l’acqua manca da 3,4 miliardi di anni. È normale che Cuffaro dichiari subito dopo che in Sicilia si lamentano per niente! Dal “pianeta rosso” sono anche emerse tracce di vita, ma non intelligente: i microrganismi stavano leggendo una copia de Il Giornale. Tornando sulla terra è stata scoperta l’area del cervello che ci rende socievoli, peccato che abbia rifiutato di farsi fotografare. Infine è stata diffusa in pompa magna la notizia che è stato individuato l’antenato comune tra uomo e scimmia: era Ignazio La Russa. Certe volte le risposte sono proprio sotto gli occhi.