Riforma scolastica: in arrivo novità per il nuovo anno

Bocciatura dopo 50 giorni di assenza, aumento delle classi a tempo pieno e non solo

L’estate è quasi terminata e le vacanze restano solo un piacevole ricordo. Tra un po’ tutti a scuola. Ed ecco riaffacciarsi le tante problematiche scolastiche.
Ma quali le novità del prossimo anno?
Innanzitutto entra in vigore la riforma dell’Istruzione Superiore, un provvedimento epocale che riduce la frammentazione degli indirizzi nei licei e rilancia l’istruzione tecnica e professionale.
Tra le principali innovazioni introdotte con la Riforma il settore tecnico-scientifico è quello maggiormente colpito.
Novità anche per la scuola primaria, dove aumentano le classi a tempo pieno che, nel prossimo anno scolastico, passeranno ad oltre 37.000.
E per tutti quegli studenti che decidono di marinare la scuola? Attenti! Non si potranno superare i 50 giorni di assenza, pena la bocciatura.
Entro il 2010 sarà bandito un
nuovo concorso per diventare presidi, in cui a differenza del concorso precedente, sarà un test attitudinale come prima selezione. E’ molto atteso e prevede 3mila nuovi posti.
Buone notizie riguardo le immissioni in ruolo. Con il nuovo anno, inoltre, sono stati assunti 10mila nuovi docenti e 5mila unità di personale Ata.
Nascono gli ITS col compito di formare figure professionali più richieste dal mondo del lavoro. Si tratta di nuovi Istituti Tecnici Superiori post secondaria della durata di due anni. In questo modo scuole, università e aziende saranno protagoniste della formazione. Per i licei questa è una riforma epocale che supera la legge Gentile del 1923.
Tra le novità anche un ripensamento dei quadri orari: è auspicabile una riduzione della durata dei singoli insegnamenti.
Una notizia che potrebbe essere accolta con entusiasmo dagli studenti.
Ma non finisce qui. Si prevede un incremento degli orari delle discipline scientifiche (matematica, fisica e scienze), il potenziamento dello studio delle lingue e l’istituzione di due nuovi licei: quello musicale e coreutico e quello delle scienze umane. Una materia del 5° anno sarà poi insegnata in inglese.
I nuovi Istituti Tecnici si divideranno in due settori, economico e tecnologico, mentre i nuovi Istituti Professionali comprenderanno i settori Servizi e industria e artigianato.
La tecnologia si evolve molto rapidamente, pertanto è intenzione del Governo rilanciare e potenziare la formazione tecnica e professionale per rispondere all’emergenza tecnico-scientifica.
Si prevedono, dunque, tempi duri per gli studenti.

Inserita da il 4 settembre 2010