A Terzigno la protesta per la “monnezza” e la sommossa della “monnezza

E’ da giorni che leggiamo della rivolta degli abitanti di Terzigno. Conosciamo a fondo i motivi che hanno scaturito la loro protesta e condividiamo con loro le perplessità circa la volontà di creare una nuova discarica in quello che è il parco naturale del Vesuvio, zona protetta, minuscolo polmone verde sul costone del vulcano dormiente.

Abbiamo seguito con interesse e stupore l’opera delle “mamme vulcaniche” e degli insegnanti che hanno saputo coinvolgere in manifestazioni e cortei sia i bambini che gli adulti. Hanno organizzato e realizzato raduni e proteste civilissime facendo di quell’occasione un mezzo per trasmettere ai più piccoli quelli che sono i valori, non solo nel senso morale del termine ma anche per il significato intrinseco dell’evento in sé, al di la di ogni convenzione.

Ci hanno stupito quei bambini che, sotto forma di gioco, hanno vissuto intensamente un evento così particolare. Un contributo al proprio futuro.

Ora non sta a noi giudicare l’opportunità dell’apertura di una nuova discarica. Non sta a noi neanche ricercare potenziali responsabilità circa l’eventuale inettitudine o  l’ ipotetica inerzia degli amministratori locali, provinciali o regionali che siano…

In questi ultimi giorni, ciò che appare evidente, oltre che il reciproco scambio di accuse da una parte e dall’altra, è che qualcosa in quell’ingranaggio civile e ordinato che avevamo osservato prima, si è rotto.

In questa protesta contro la “monnezza”,  si è fatto largo, prendendo il sopravvento, la “monnezza” vera, quella che non sta nei sacchetti o nei compattatori, ma quella che si nasconde tra la gente per bene, quella che si cela tra madri e padri di famiglia, alla sola ricerca dello scontro. Al solo scopo di attaccare e colpire le forze dell’ordine.

Per il gusto ed il piacere di farlo, bruciano automezzi, lanciano fuochi d’artificio facendoli diventare vere e proprie bombe carta. Il loro scopo è colpire, ferire, atterrare chi veste una divisa!

L’obiettivo è mettere al tappeto uno di quei ragazzi che è lì solo per cercare di mantenere l’ordine, che è comandato a ripristinare la sicurezza. Quei ragazzi che fondamentalmente condividono le preoccupazioni di quelle mamme e di quei papà, perché anche loro sono papà, sono mamme, a cui sta a cuore il benessere dei propri figli.

Troppi sono i danni. Non solo quelli relativi ai compattatori bruciati o distrutti. Ma quelli arrecati all’immagine di una cittadina che non è così, che non è violenta come la si vuol far apparire agli occhi del mondo intero.

Troppi sono i feriti. Non solo quei 18 di ieri e quegli altri quindici della scorsa notte. Ma anche tutti quei poliziotti, quei carabinieri, quegli appartenenti alle forze dell’ordine che si vedono attaccati e aggrediti solo perché sono lì e rappresentano, con la divisa che vestono, lo Stato.

Ma i veri feriti sono anche quei cittadini che non condividono la violenza come mezzo per raggiungere lo scopo desiderato. Perché quella lì è brava gente e sa che così non si costruisce proprio nulla.  E’ quella stessa brava gente che accompagnava per mano i figli nelle manifestazioni di cui parlavamo in apertura, che così facendo li educava ad un senso civico di giustizia, mostrando loro che le guerre non conducono mai a qualcosa di buono.

A quelle persone, a quelle mamme vulcaniche, a quegli insegnanti è rivolto il nostro invito di riappropriarsi della protesta contro la “monnezza”. Di ritornare a capeggiare quelle manifestazioni dove anche i bambini possono esprimere, con la devastante ingenuità che li distingue, i loro pensieri. A quelle persone per bene chiediamo di isolare e allontanare la “monnezza” che si è infiltrata tra di loro.  Per ritornare a dimostrare che con l’intelligenza ed il confronto si possono raggiungere risultati migliori. Senza né danni né feriti.

13 Comments on A Terzigno la protesta per la “monnezza” e la sommossa della “monnezza

  1. Complimenti!!! L’autore ha messo in evidenza il vero senso della rivolta, la vera falla in quanto era iniziato e si era palesato come qualcosa per insegnare l’educazione civica e la civiltà!! Speriamo di cuore che il popolo civile di un peese, quale è Terzigno, venga nuovamente fuori per dimostrare e mostrare civilmente il valore reale di una popolazione per bene, dedita al lavoro ed alla famiglia!!!

  2. il tuo articolo è patetico e ridicolo. se la protesta si fosse limitata alle mamme vulcaniche ed ai bambini non sarebbe successo nulla, la seconda discarica serebbe già apeta ed i camion sarebbero passati a migliaia,
    la colpa di questi disordini è della classe politica napoletana che da vent’anni governa la città non vuole imporre la raccolta differenziata ai napoletani e dei napoletani che non la vogliono perchè e fastidiosa
    e così questa napoli prepotente sulla base dei numeri da oltre dieci anni pretende con arroganza di sversare la propia immondizia in tutta le regione imponendo con la violenza questa sua pretesa
    hanno rimepito tutte le cave dismesse, hanno inquinato tutta le regione hanno rese invivibili zone agricole incontaminate con la prepotenza adddolcita da risarcimenti che nnon possonoi ripagare i morti per cancro
    è successo anche nella mia zona un sindaco si è fatto cnvincere ed è stata la fine
    perciò a violenza va contrapposta la violenza. qui non c’entra la camorra qui sono in gioco le vite dei migliaia di persone per soddisfare i bisogni di una città prepotente
    se la mettano nello statio san paolo la loro monnezza, a posillipo nella villa comunale, ci nuotino dentro visto che è loro se la tengano
    qui non c’entra la camorra come i politici vogliono far credere per poter inviare l’esercito. questa è gente disperata.
    dispiace per i poliziotti ed i carabimieri. non è colpa loro ma dovrebbero comprendere che i manifestanti non ce l’hanno con loro ma con chi li manda, dovrebbero essere meno violenti
    viva terzigno e la sua resistenza

  3. Non è con la violenza che si risolvono i problemi, non è incendiando lo stato che lo si riporta alla ragione!!! Non è colpendone i figli che si rinsavisce un padre!!! Questo non è protestare, questo è essere incivile, violento, terrorista e soprattutto reo!!!

  4. rete salva sei ridicola le tue sono solo chiacchiere
    a noi con le chiacchiere ci hanno fregati
    mi auguro che pure a cento metri da casa tua aprano una voragine e per dieci anni davanti casa tua passino centinaia di camion maleodoranti di giorno e di notte
    mi auguro che pure tu un giorno ti ritirerai a casa respirando i miasmi di immondizia putrafatta
    mi auguro che pure tu veda i campi morire ed i malati di cancro aumentare
    mi auguro che pure nel tuo territorio incontaminato ti impongano di sversare per dieci anni l’immondizia di due milioni di persone
    tu non sai cos’è una discarica vieni a vederla e poi immagina che sia a tre passi da casa tua
    poi voglio vedere come la penserai
    a terzigno le istituzioni non hanno usato la ragione altrimenti non avrebbero preteso di aprire una seconda discarica hanno usato la forza, voglio coartare la volontà e le esigenze vitali delle comunità locali
    quando ti voglio togliere tutto come vogliono fare a terzigno le parole non servono

  5. Più patetico del mio articolo trovo il tuo commento qualunquista. Io non ho fatto riferimento a responsabilità politiche o a generalizzazioni inutili e a dir poco ridicole… Io sono stato ai fatti. E i fatti dicono che c’è gente per bene che protesta e veri e propri terroristi che stanno lì solo per attaccare e colpire lo Stato attraverso chi li rappresenta e cioè le forze dell’ordine… Uomini, persone, esseri umani che condividono uguali principi… e che invece si vedono sparare addosso ogni sorta di cose…
    Sergio, prima di sputare sentenze, rimetti in ordine i tuoi pensieri, dagli un filo logico, guarda veramente ciò che sta accadendo, al di le delle ideologie che insegui…e poi riprova a dire che sono patetico.

  6. Egregio Sergio, io non mi son permessa di offenderLa, nè tantomeno mi son permessa di bestemmarLe addossso tutti mali del mondo, nè tantomeno ho detto mai che sono inappropriate le proteste fatte dalla cittadinanza dei paesi coinvolti nella costruzione della discarica. Il mio pensiero era solo rivolto alle modalità con cui tali proteste si stanno attuando!! Alla gratuita violenza verso chi, per poco più di 1000 eurto al mse, rischia la vita, solo ed esclusivamente perchè comandato da altri a difendere lo Stato, pur non essenso, spesso, convinto pienamente di ciò che sta facendo!!! Mi son solo permessa di difendere chi lavora e i cittadini onesti che, certamente, in questo modo violento di proteste, perdono il vero senso di quanto si sta chiedendo!!! Cioè una vita dignitosa per sè e i propri figli. Pertanto, egregio Sergio, le bestemmie, gli improperi, le calunnie, le tenga al calduccio della Sua casa, là, forse, saranno più gradite. Grazie.

  7. michele hai letto e non hai capito niente, io non inseguo ideologie
    il qualunquista sei tu che scrivi frasi fatte e buoniste, sembri valter veltroni
    a terzigno c’è gente che lotta per la sopravvivenza fisica delle loro famiglie e delle loro attività economiche
    cosa vorresti i cittadini in corteo con i cartelli di protesta ? e speri che otterrebbero qualcosa ?
    li ignorerebbero e aprorebbero la seconda discarica, fanno presto quelli, basta un decreto, un’ordinanza, una pagina con una firma sotto e i camion passano
    lì stanno lottando tutti, anche la gente per bene come dici tu, sono disperati,
    la camorra sta tra quelli che trasportano i rifiuti, che vogliono che a napoli il problema dell’immondizia non si risolva mai, non sta a terzigno
    non ti rispondo più sei ridicolo, il classico personaggio politicamente corretto e ripeto patetico,
    non vale la pena discutere con te
    ti auguro quello che ho augurato a rete salva poi mi dirai

  8. Ma questo Sergio è proprio un tipo strano. Ma se lo è letto l’articolo? e se l’è letta la risposta dell’autore? Penso proprio che sia talmente rintronato nelle sue convinzioni che non riesce a comprendere ciò che gli si dice. Fa continuamente riferimento a cose che non vengono neanche citate. Camorra, politica, sopravvivenza fisica (???). Si capisce solo che lui vuole la violenza perchè è convinto che solo con la violenza si ottiene qualcosa. E’ uno che ce l’ha con tutti. Ha attaccato l’autore, ha attaccato Retesalva, sicuramente attaccherà anche me. Perchè la pensiamo tutti diversamente da lui. Magari ci tirerà anche qualche molotov? C’è da aspettarselo.

  9. Credo che Michele abbia pienamente ragione, ha scritto un articolo bellissimo mettendo in risalto la vera motivazione della protesta. Purtroppo noto nel commento di Sergio un’incitamento alla violenza…violenza che in questi ultimi tempi e’ stata piu’ volte menzionata…sono madre di due bambini e mi auguro che nessuno dei miei figli sia incitato alla violenza, mi auguro che possano ottenere dei diritti in modo pacifico, senza incorrere nel terrore per averlo…se ci sono persone che la pensano come Sergio, non meravigliamoci di quello che accade negli stadi e anche nella vita di tutti i giorni…c’e gente che si sveglia al mattino solo per il gusto di fare “rivolta”…
    Mi auguro che siano davvero poche le persone a pensarla come lui…

  10. Dimmi con estrema certezza che lì in mezzo ai manifestanti non c’è nessuno, nemmeno 1 sola persona, che non colpisca o lanci qualcosa solo per il semplice piacere di farlo, per il gusto di potersi vantare:” ho beccato il poliziotto in testa” e ricevere l’applauso del coetaneo. Dimmi che non c’è nessuno! ……..patetico! ……

  11. Rinnovo anche io i miei complimeti all’autore… Grz per aver detto quello che pensano molti di noi…
    Siamo al 100% con gli abitanti di Terzigno, SI! alla protesta pacifica ma NO alla guerra

  12. Finalmente qualcuno che riesce a comprendere il senso reale di quello che si scrive, e con onestà d’intenti esprime ciò che pensa, senza far prevalere l’odio ed il rancore!!! Grazie.

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