“La città senza nome” alla Triennale di Milano: un convegno con i protagonisti del design e della comunicazione visiva.

Il 25 e 26 Novembre appuntamento a Milano

Inserita da il 22 novembre 2010

L’iniziativa, su progetto di Fulvio Caldarelli, è rivolta a tutti coloro che per studio o lavoro intervengono nella stesura, più o meno consapevole, del complesso palinsesto dei luoghi. La città cambia e con essa il comportamento di chi la abita.

Ad interrogarsi sulla quotidiana messa in scena dello scenario urbano e sulle conseguenze, più o meno dirette, della forma della città sulla nostra forma mentale interverranno ospiti internazionali appartenenti a discipline solo apparentemente distanti: architettura, comunicazione visiva, design, arte, antropologia, filosofia e neuroscienze.

Sul palco, rappresentanti storici del design italiano come Enzo Mari, Gillo Dorfles e Giovanni Anceschi. A rappresentare le più recenti tendenze del visual culture contemporanea: Ruedi Baur direttore dello Studio Intègral (Parigi), Dietmar Offenhuber del Laboratorio Senseable city del MIT (Boston), Thomas Castro graphic designer di Lust Lab (L’Aia). Sarà fatta una lettura dei fenomeni da prospettive differenti che diventa coscienza critica dello stato dei luoghi con gli interventi di Marc Augé, Achille Bonito Oliva, Alberto Abruzzese, Aldo Colonetti, Franco Purini e Tiziana Villani.
La città senza nome fornirà uno sguardo inedito al tema del paesaggio che non passa solo attraverso la denuncia delle sue criticità (ecomostri, speculazione edilizia, antropizzazione del territorio extraurbano, qualità urbanistica delle periferie e delle ricostruzioni successive agli eventi sismici, ecc.). Partendo dall’assunto che il paesaggio è organismo vitale (e non mero oggetto materiale), si procederà nell’indagine dei segni che scrivono e descrivono il paesaggio contemporaneo al fine di esplorare, nel profondo, le prestazioni dello spazio pubblico e il suo valore d’uso.

Dunque, due giorni densi di appuntamenti, incontri e riflessioni con i protagonisti della ricerca e del progetto, per indagare le nuove identità dei luoghi. Architettura, urbanistica, comunicazione visiva, design, cinema, storia dell’arte, filosofia del linguaggio, semiotica e neurologia sono le discipline attraverso cui si indagherà sul tema per restituire significato al concetto di urban design.

L’iniziativa è realizzato da Blueforma Design Consultants, in collaborazione con La Triennale di Milano e con la partecipazione della Fondazione VOLUME di Roma e dell’Università IULM di Milano.
Sponsor dell’evento: Enel ed Engineering.Ingegneria Informatica.

In programma anche la proiezione del film documentario Birdwatching (regia di Fabio Iaquone e Luca Attili), caccia alle immagini del paesaggio contemporaneo con interventi, tra gli altri, dello scenografo Dante Ferretti e del compositore Giorgio Battistelli.

A conclusione delle due giornate di studio la presentazione del Centro interdisciplinare di ricerca sul paesaggio contemporaneo, network di professionisti di fama internazionale.