Il Governo ottiene la fiducia

Berlusconi continua anche grazie ai voti di due esponenti dell'Italia dei Valori. Di Pietro: "Il problema è cosa gli hanno fatto, alle menti e al portafoglio"

Inserita da il 15 dicembre 2010

Il governo resta in carica. La Camera gli ha confermato la fiducia respingendo con 314 no e 311 sì le due mozioni di sfiducia presentate nei confronti dell’Esecutivo Berlusconi. Ci sono state due defezioni tra le file finiane di futuro e libertà: Siliquini e Polidori.

La vittoria numerica di Berlusconi è evidente quanto la nostra sconfitta, resa ancor più dolorosa dalla disinteressata folgorazione sulla Via di Damasco di tre esponenti di Futuro e Libertà. Che Berlusconi non possa dire di aver vinto anche in termini politici sarà chiaro in poche settimane”. È il commento caldo del presidente della Camera Gianfranco Fini.

Bersani, leader dl Pd, ha dichiarato che quelle di Berlusconi è “una vittoria di Pirro. Siamo al governo Scilipoti-Razzi. Evidentemente si è verificata una vicenda totalmente scandalosa di compravendita di voti, che consegna al Paese un governo più debole e un’opposizione più ampia“. Ha anche annunciato la linea politica del suo partito. “Ora seguiremo un’opposizione fermissima e dura. Questo governo non può governare e credo che lo sappiano anche loro. Non hanno governato con 100 voti, non penso riescano con tre.

Di questi tre voti con cui il Governo ha ottenuto ieri la fiducia, due provengono dall’Italia dei Valori, precisamente da Domenico Scilipoti e Antonio Razzi. Di Pietro non ha tardato a far sentire la sua voce in un’intervista al Corriere della Sera: “Comprati e venduti. Quante lune passeranno perché Scilipoti e Razzi tradiscano ancora? Sono stati eletti con i voti dell’IdV e per oltre dieci anni sono stati più antiberlusconiani di me. Sono persone prive di strumenti culturali e hanno subito una subornazione da parte di potenti”. Ha continuato poi: “Non posso nascondermi dietro un dito, sento in me la responsabilità politica di due onorevoli che hanno tradito il partito. Ma sono convinto che qualcosa di traumatico e dirompente sia successo. Perché tagliassero il cordone ombelicale con noi devono avergli fatto vedere la luna nel pozzo. Il problema e’ cosa gli hanno fatto, alle menti e al portafoglio. Ho denunciato il presidente del Consiglio come il mandante piduista che ha organizzato la compravendita, un vero attentato alla Costituzione. Non dovevano farlo, le loro storie personali glielo vietavano e il voto per il governo peserà sulle storie delle loro famiglie“.