Wwf e Legacoop lanciano il Progetto “Terre dell’Oasi

Il 21% della superficie agricola in Italia ancora ‘ricca’ di biodiversità e bellezza paesaggistica, un dato da cui partire

Il progetto Terre dell’Oasi coinvolge le Oasi del WWF e anche quelle “affiliate”, ovvero aree gestite da privati secondo i criteri indicati dall’associazione, dove si produce agricoltura biologica e biodinamica. L’iniziativa prende origine dalla volontà di valorizzare al meglio le esperienze già attivate a livello locale e proiettando queste su scala nazionale. Attualmente sono tre le principali aree coinvolte nel progetto, ovvero la Riserva regionale del Lago di Penne (Abruzzo), l’Oasi WWF della Laguna di Orbetello (Toscana) e la Riserva naturale regionale del Bosco WWF di Vanzago (Lombardia) ma il progetto mira ad espandersi su tutto il territorio nazionale sfruttando le potenzialità del sistema che oggi conta 100 aree. Piccole produzioni sono, infatti, già attive in altre oasi come Valpredina in  Lombardia e Monte Arcosu in Sardegna e Bosco San Silvestro in Campania e nei prossimi mesi saranno coinvolte altre Oasi a gestione diretta o affiliate. Ci sono accordi in corso con l’Oasi affiliata del Forteto della Luja-Piemonte dove si produrrà vino, la Riserva naturale di Torre Guaceto-Puglia per i pomodori, l’Oasi di Pian Sant’Angelo-Lazio per l’olio, la Riserva naturale delle Saline di Trapani per il sale ed altre ancora si aggiungeranno.

Ambiente, green-economy ma anche sociale: al progetto Terre dell’Oasi partecipa la Cooperativa Sociale Daphne di Anversa degli Abruzzi, che, in collaborazione con la Casa di Reclusione di Sulmona, ha avviato un progetto che vede coinvolti i detenuti nel realizzare una parte dei contenitori e delle strutture espositive dei prodotti.

I prodotti di Terre dell’Oasi sono già disponibili nei punti vendita delle oasi del WWF ed è possibile richiederli agli indirizzi della Società – wwfoasi@wwfoasi.it e terredelloasi@cogecstre.com.  Ma  per potenziare il sostegno al progetto nelle prossime settimane prenderanno il via altri canali di distribuzione a partire dall’ e-commerce, i circuiti dei negozi bio delle grandi città, a cominciare da Roma ed entro i primi mesi del nuovo anno anche in alcuni supermercati della grande distribuzione.
“La collaborazione con il WWF” -ha sottolineato Giuliano Poletti, Presidente di Legacoop- “ha il significato di un’integrazione fra due realtà che condividono l’impegno per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente. Per le cooperative il rispetto dell’ambiente è un valore connaturato alla propria identità di imprese che si sviluppano in un rapporto di reciproco scambio con le comunità ed i territori in cui operano e che rappresentano un patrimonio economico e sociale che passa di generazione in generazione. Siamo inoltre convinti che l’ambiente costituisca un’importante opportunità per lo sviluppo del territorio e la creazione di nuova occupazione. Questa convinzione anima la collaborazione con WWF e sta anche alla base del nostro progetto delle ‘comunità cooperative’ che intende dare sostegno alle persone che vivono in realtà territoriali isolate e vogliono contrastarne il degrado e l’abbandono”.

Inserita da il 15 dicembre 2010