I Luoghi del Cuore: FAI e Intesa Sanpaolo uniti per l’Italia

Diffusi i risultati della 5° edizione: quasi mezzo milione i votanti

Inserita da il 26 gennaio 2011

La Storia siamo noi. Noi italiani, che quest’anno festeggiamo i 150 anni dell’Unità del nostro Paese.
Li festeggiamo in molti modi, alcuni ufficiali e celebrativi, altri più spontanei e popolari.
Tra questi ultimi sicuramente c’è la quinta edizione del censimento de “I Luoghi del Cuore”, promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano – in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che ha visto la partecipazione di quasi mezzo milione di italiani, il quadruplo dell’ultima edizione.
Mezzo milione di persone unite nel nome di un’Italia da tutelare e da tramandare alle generazioni future.

Ad oggi in Italia manca un censimento aggiornato dei luoghi e dei paesaggi a rischio. Le numerose segnalazioni de “I Luoghi del Cuore” diventano quindi un prezioso strumento per una mappa dettagliata e aggiornata dei luoghi a rischio, una lettura del paesaggio “così come percepito dalle popolazioni” – come vuole la Convenzione Europea del Paesaggio – realizzata senza mediazioni, senza interventi pubblici e interessi di parte.
Uno strumento vivo, ricco di informazioni da verificare e da “usare”, che comprende quei luoghi anche poco conosciuti che costituiscono una forte identità per i cittadini, e che danno unicità e vivacità ai territori.

Dai risultati emerge con forza che l’interesse dei cittadini non va solo e necessariamente ai grandi e noti monumenti, ma anche a tutti quei luoghi che diventano un simbolo, personale o collettivo.
Ecco allora che, a sorpresa, al primo posto si trovano, con 34.118 segnalazioni, gli Eremi dell’Abbazia di Santa Maria di Pulsano a Monte Sant’Angelo in provincia di Foggia: ventiquattro eremi scavati nella roccia grigia su strapiombi di oltre 200 metri, nella zona che circonda l’Abbazia, luogo di monaci e anacoreti che si sono dedicati alla contemplazione e  all’ascesi. Un luogo davvero speciale, un interessantissimo habitat rupestre in un contesto paesaggistico di grande fascino.
Al secondo posto, con più di 26.150 voti, c’è Casa Desanti Bossi a Novara, splendida villa ottocentesca realizzata nel centro storico, dall’architetto Alessandro Antonelli, uno dei più importanti esempi di architettura civile piemontese dell’Ottocento, purtroppo chiusa e abbandonata da anni e bisognosa di grandi interventi di restauro.
Al terzo posto, con 19.238 segnalazioni, la settecentesca Chiesa di Santa Caterina a Lucca, conosciuta come la “Chiesa delle sigaraie” per le donne che andavano lì a pregare prima di iniziare il lavoro nella vicina Manifattura Tabacchi.

Ma è interessante segnalare come gli italiani abbiano un concetto moderno e flessibile di patrimonio culturale: ai primi posti infatti, accanto a chiese, fortezze e palazzi ci sono la Stazione Radiotelegrafica Guglielmo Marconi di Pisa, inaugurata proprio cento anni fa affinché lo scienziato continuasse lì le sue ricerche, il Lungomare di Reggio Calabria e quello di Bari, così come la Rinnovata Scuola Pizzigoni di Milano, l’ex Cementificio di Alzano Lombardo esempio straordinario di archeologia industriale attualmente in disuso, il Parco Papadopoli a Vittorio Veneto, la Tintoria degli Scarlatti a Gandino in provincia di Bergamo, dove furono tinte le camicie rosse dei Mille e persino uno stadio, il più “luogo del cuore” che ci sia, il Filadelfia, dove giocava il Grande Torino, insuperabile mito del calcio di tutti i tempi.

Puglia, Piemonte, Lombardia, Toscana e Calabria sono state le Regioni più sensibili al censimento, i votanti – di età media intorno ai 45 anni – sono divisi quasi equamente tra uomini e donne; la tipologia dei luoghi più votati è quella delle chiese.
La filiale di Intesa Sanpaolo che ha raccolto più segnalazioni è quella di piazza Marconi a Imperia.

Il concentrarsi di migliaia di segnalazioni attorno a realtà locali talvolta poco conosciute è la prova di un nuovo modo, spontaneo e organizzato allo stesso tempo, per incidere direttamente sulle scelte di politica culturale del nostro Paese: oltre al fondamentale lavoro delle delegazioni del FAI sparse in tutta Italia, sono stati decisivi i comitati spontanei nati sul territorio e l’impegno delle oltre 5.600 filiali di Intesa Sanpaolo, che quest’anno hanno raddoppiato il numero delle cartoline raccolte.
Si sono organizzati incontri e dibattiti, si sono creati luoghi di aggregazione finalizzati a “salvataggi” e a opere di sensibilizzazione della popolazione.
Il risultato è questo grande movimento popolare la cui “politica” nasce da un solo sentimento: quello di difendere col cuore ciò che appartiene a tutti.