Napoli, rifiuti anno zero

La città sarà pulita per Capodanno, ma i cittadini  si interrogano sulle scelte future

Berlusconi scende nuovamente in campo. Al termine del  vertice tenuto a  Palazzo Chigi con il sottosegretario Gianni Letta, la Protezione civile e i rappresentanti di comuni e province  della Campania, il premier ha annunciato che “Napoli verrà ripulita per la notte di San Silverstro”, e che “dal prossimo  4 gennaio il governo prenderà in mano la situazione per risolvere in maniera definitiva l’emergenza rifiuti”.

Parole che non suonano certo nuove alle orecchie dei napoletani, sconsolati e affranti da una crisi che sembra non avere fine. I cittadini s’interrogano,  si chiedano cosa accadrà passate queste feste. Perché il problema è sempre lo stesso: dove mettere i rifiuti di Napoli? Quando i conferimenti straordinari nelle discariche di Avellino, Benevento, Caserta e delle sei regioni che hanno risposto all’appello del presidente del Consiglio (Puglia, Toscana, Emilia Romagna, Molise, Marche e Lazio, ndr) termineranno il tempo sarà ormai scaduto, un piano per uscire dall’emergenza dovrà essere pronto a partire.

Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, non molto tempo fa aveva lanciato la proposta di costruire una maxi discarica, sull’esempio di Malagrotta a Roma, per venire fuori da questa situazione ed avere il tempo necessario per poter programmare una seria politica in materia di rifiuti, una politica fatta di raccolta differenziata, impianti di compostaggio ed inceneritori. Solo allora, con la chiusura del ciclo dei rifiuti, si potrà finalmente mettere la parola fine su questa annosa questione.

Si ma dove costruirla questa discarica- mostro? In Campania si è abituati a ragionare secondo la filosofia nimby (not in my back yard, non nel mio cortile), gli ambientalisti dichiarano guerra ad ogni ipotesi di riapertura o di ampliamento di una discarica, immaginate cosa potrebbe accadere se si prefigurasse l’apertura di un mega cratere per contenere i rifiuti di Napoli. Se non scoppierà la guerra civile, pooc ci manca. Purtroppo, però, questa sembra essere l’unica strada percorribile.

Con la ripresa delle attività parlamentare dopo le festività di fine anno si incomincerà a ragione sulla nuova, o le nuove discariche da aprire sul territorio campano. Quel che è certo, però, e che le ira dei cittadini non si placherà tanto facilmente.

Inserita da il 3 gennaio 2011