Rivoluzione!

Mubarak si è dimesso, delusione del figlio che puntava alla successione PierMubarak.

Inserita da il 18 febbraio 2011

Tunisia, Egitto, Libia, Iran, Yemen, Bahrein… l’onda lunga della rivoluzione investe tutta la fascia a sud dello stivale (e con le rivoluzioni non c’entra il festival di Sanremo).
La gente scende in piazza, si ribella e caccia i dittatori (o spera di farlo).
Anche il nostro Paese si è mosso! Non si dica che l’Italia sappia solo stare a guardare.
Un milione, forse più donne, sono scese in piazza domenica 13. E Berlusconi ha apprezzato: “Bene, lasciate foto e numero di telefono“.
Ma la rivoluzione porta con sé il triste fuggi fuggi di gente stanca del regime che l’opprime. “Siamo stanchi di barconi che arrivano qui pieni di gente che chiede asilo politico“, hanno affermato le autorità tunisine.
Per chi resta è difficile. Si vive nel caos e nell’incertezza. Non sai se domani potrai mettere il piatto a tavola. È un po’ come lavorare per la Fiat.
E gli scacalli? A Il Cairo sono state rubate alcune statue dei Faraoni. Bondi invia dei busti di Silvio per sostituirle
Ma cosa succede a Roma? Una lettera con proiettile è stata recapitata a Bersani. Finalmente se l’è mandata anche lui!
E Bossi si preoccupa: “Il governo ha i numeri?“. “Ne ho tantissimi” l’ha tranquillizzato il premier mostrandogli l’agendina.
Ma le notizie che arrivano non solo solo tristi. Dal Giappone arriva la lieta novella dello stop alla caccia alle balene. Finalmente Giuliano Ferrara potrà andare a Tokio.
Dall’estero continuano gli sberleffi al nostro paese: il nuovo singolo di Carla Bruni è in italiano (uno schiaffo che tanta brava gente non meritava).
Chiudiamo con la “Notizia”. Berlusconi sarà processato per concussione. Pare che telefonare in questura mentendo per liberare una ladra sia considerato reato in questa scellerata nazione.
Per Silvio ci sarà la soddisfazione del rito immediato! È lui che preme per il processo breve, no?
Per par condicio finiamo coll’opposizione. La proposta di un governo di transizione con la Bindi premier ha causato un terremoto. La stessa Rosy si è voluta far sentire: “Vendola non crei tensioni nel Pd“. Chiaro, in quel partito non sono abituati alle idee intelligenti.