Durante la trasmissione Ballarò, su RaiTre, Enrico Letta, del Pd, fa presente al Ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini che, dai prospetti del Def (Decisione di economia e finanza) risultano 4,5 miliardi di euro all’anno di tagli per il 2012, il 2013 e il 2014, per un totale di 13,5 miliardi.
Una situazione davvero pesante da affrontare, considerando che tra il 2009 e il 2011 otto sono stati i miliardi di euro tolti alla scuola italiana.
La Gelmini, però, non sembra afferrare appieno la situazione, anche perché risponde affermando: “Sono stati stanziati fondi per l’Università. Si tratta di un miliardo di euro circa. Tremonti, poi, mi ha assicurato che non ci sono e non ci saranno tagli”. Conclude sostenendo: “Il Def è un documento che non ha importanza”.
Per definizione il Def è un documento approvato dall’intero governo e quindi, in questo caso, anche dalla Gelmini.
È intervenuto Franco Sechi, giornalista del Tempo, cercando di aiutare il ministro che, forse, si è trovata spiazzata dalle affermazioni di Letta: “Non sono tagli, sono semplicemente minori spese”.
Il collaboratore della Gelmini, infine, specifica che quei dati sono riferiti al 2008 e quindi non vanno sommati, questo significa che per la scuola pubblica, per i prossimi tre anni, non verrà concesso alcun fondo.

