La colomba pasquale: simbolo di pace dalle origini longobarde

Il dolce, è legato alla gastronomia pasquale di tutt'Italia

Inserita da il 23 aprile 2011

Colomba pasqualeLa colomba è un tipico dolce delle festività pasquali, immancabile sulle tavole delle famiglie italiane che si riuniscono la domenica di Pasqua.
Secondo la leggenda questo dolce risalirebbe all’epoca longobarda, quando il re Alboino si vide offrire come segno di pace, durante l’assedio di Pavia, un pane dolce a forma di colomba.
Altre fonti, collegano la colomba alla regina longobarda Teodolinda ed al santo abate irlandese San Colombano. A Milano, Pavia e dintorni si racconta che al suo arrivo in città, attorno al 612, l’abate venne ricevuto dai sovrani longobardi e invitato con i suoi monaci ad un sontuoso pranzo. Gli furono servite numerose ricche vivande, ma Colombano ed i suoi rifiutarono di mangiare la carne. La regina Teodolinda si offese, ma l’abate superò con diplomazia l’incresciosa situazione affermando che essi avrebbero consumato le carni solo dopo averle benedette. Colombano alzò la mano destra in segno di croce e le pietanze si trasformarono in colombe di pane, bianche come le loro tuniche. Il prodigio colpì molto la regina che, toccata nel profondo dalla santità di quell’uomo, decise di donare il territorio di Bobbio dove nacque l’Abbazia di San Colombano; l’abate viene sepsso raffigurato con una colomba alle sue spalle, divenuta il suo simbolo iconografico.

Fu Dino Villani della ditta dolciaria Motta il primo a realizzare, intorno al 1930, un dolce simile al panettone natalizio, ma destinato alla Pasqua. La ricetta poi venne ripresa da Angelo Vergani che nel 1944 fondò la Vergani srl, azienda di Milano che ancora oggi produce colombe.

L’impasto base originale prevede farina, burro, uova, zucchero e buccia d’arancia candita, cui poi si sono aggiunte varianti di ogni tipo, che hanno fatto sbuizzarrire pasticcieri di tutt’Italia, che ne hanno realizzate varianti glassate, al cioccolato o aromatizzate con i più diversi ingredienti.