Libia: anche l’Italia bombarderà

L'annuncio dopo la telefonata di Berlusconi a Obama. Intervento mirato. Dura la reazione di Calderoli, "se bombarderanno, dovranno scordarsi il mio voto". Emergency lascia la Libia

Inserita da il 26 aprile 2011

Anche l’Italia bombarderà. Ma si tratterà di attacchi mirati”. È quanto ha dichiarato il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dopo la telefonata con il presidente Usa Barack Obama. La Casa Bianca ha espresso“grande apprezzamento” per la decisione del governo italiano di allinearsi con le decisioni dell’Alleanza. Fin dall’inizio degli attacchi sulla Libia e la stretta sul regime di Gheddafi, l’Italia si è sempre mostrata riluttante verso l’intervento armato. Una linea che il Ministro degli Esteri aveva difeso con tutte le sue forze. Oggi la svolta. Anche l’Italia interverrà militarmente sul suolo libico, non limitandosi a fornire solo le basi aeree. Il cambio di rotta italiano è stato accolto con enfasi dal responsabile dell’Alleanza atlantica Ander Fogh Rassmussen: “Diamo il benvenuto all’annuncio che l’Italia ha deciso di fare un passo in più”. L’intervento militare italiano sarà comunque mirato. Si punterà su obiettivi specifici. Almeno secondo quanto dichiara il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa. “Un intervento mirato – ha sottolineato La Russa – eviterà ogni rischio di colpire la popolazione civile”.

Intanto il fronte interno del governo si spacca. Dura la reazione di Roberto Calderoni. “Se intendono bombardare, il mio voto non lo avranno mai”, taglia corto il Ministro della Semplificazione legislativa e responsabile delle segreterie nazionali della Lega Nord. Polemiche anche da parte di FLI e PD. Secondo Italo Bocchino, vicepresidente di FLI, il commento del Ministro Calderoli è un chiaro messaggio di “una crisi di governo”.

Intanto arriva la durissima reazione di Emergency. Drammatico il comunicato stampa diffuso dall’associazione umanitaria. “A Misurata continua il massacro fino alle porte del nostro ospedale. I malati sono un bersaglio”. Lo staff di Emergency ha pertanto optato per un’amara decisione, ossia lasciare la Libia almeno per il momento, e trasferirsi a Malta. “La decisione del governo – ha concluso il comunicato – precipita il Paese in una nuova spirale di violenza”.