L’Italia fa marcia indietro sulla questione nucleare

Cosa succederà al referendum previsto per giugno?

Referendum di giugno sul nucleare

Referendum di giugno sul nucleare

Il Governo ha deciso di sospendere il programma nucleare e abrogare tutte le norme previste per la realizzazione di impianti nucleari nel Paese. La modifica al decreto potrebbe far saltare il referendum anti nucleare in programma a giugno.

Nell’emendamento, che va a modificare l’articolo 5 del decreto (che prevedeva la moratoria per l’individuazione delle centrali nucleari) si legge che “non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare”.

Nichi Vendola commenta: “La paura del quorum, la paura dunque della democrazia, spinge il governo Berlusconi a cancellare le norme della sua rivoluzione nuclearista nella speranza di preservare la sua porcata del legittimo impedimento e il suo affare della privatizzazione dell’acqua. Così gli affari privati di una cricca occupano per intero la cosa pubblica. Che tristezza! Comunque possono stare certi che sull’appuntamento di giugno, per il successo dei referendum su legittimo impedimento e l’acqua, non verrà meno il nostro impegno”.

Anche Raffaella Marini del Pd e capogruppo nella commissione Ambiente della Camera, denuncia il rischio di “delegittimare l’appuntamento referendario nel suo complesso, puntando a una bassa partecipazione”.

Inserita da il 19 aprile 2011