Quirinale, a settembre porte aperte alla Galleria Chigi

I lavori di restauro iniziati nel 2002 termineranno ad agosto

Inserita da il 4 aprile 2011

La Galleria di Alessandro VII Chigi al Quirinale tornerà presto agli antichi splendori. I lavori di restauro, iniziati nel 2002 dal Segretariato generale della Presidenza della Repubblica, sono stati finanziati dalla soprintendenza speciale per il Patrimonio Storico, Artistico e per il Polo Museale di Roma. Quest’anno si è aggiunto il contributo della Fondazione Bracco, che interviene in maniera sostanziale sul recupero di uno dei tre ambienti in cui la Galleria fu divisa da Napoleone, la Sala degli Ambasciatori. I restauri termineranno ad agosto e aprirà al pubblico a settembre prossimo. La Galleria nacque per volontà di Alessandro VII Chigi nel 1655. Il papa, appena salito sul soglio pontificio, chiamò Pietro da Cortona che partecipò alla realizzazione degli affreschi e guidò un gruppo di pittori, tra i quali c’erano Carlo Maratta, Gaspar Dughet, Pier Francesco Mola, Ciro Ferri, Filippo Lauri, Guglielmo Courtois, realizzando un ciclo biblico nella parte alta e bellissimi affreschi decorativi raffiguranti colonne binate, sfondi di verzura, monogrammi papali e animali. Ai tempi di Napoleone Bonaparte l’architetto Raffaele Sterncreò in quella Galleria gli appartamenti per la moglie, l’imperatrice Maria Luisa. Stern chiuse le 12 finestre che si affacciavano sul cortile d’onore e divise i 70 metri della galleria in tre sale, quella degli Ambasciatori, quella di Augusto e la Gialla. Il restauro ripristina gli affreschi decorativi, perchè quelli biblici sono rimasti intatti, anche se con la divisione in sale se ne era perso il senso della narrazione. Inoltre ridona la luce originale, riaprendo le finestre sul Cortile d’onore.

Il restauro sarà ufficialmente presentato domani al Quirinale.