I carabinieri e i magistrati che si stanno occupando dell’omicidio di Melania Rea stanno valutando la possibilità di coinvolgere la figlia della donna, la piccola Vittoria, 18 mesi, per saperne di più.
Qualche giorno fa è stato chiesto il parere di uno psicologo infantile, circa la possibilità di una testimonianza della bambina, l’attendibilità della dichiarazione, il possibile trauma che ne deriverebbe: l’esperto ha risposto che la tenera età della piccola Vittoria non costituisce un impedimento, ma c’è un margine di rischio da valutare e bisogna procedere con la massima cautela, per proteggere la bambina e non recarle traumi.
La legge regola in modo molto rigido la prassi dell’interrogatorio ad un minore: devono essere presenti un familiare, come sostegno psicologico e affettivo e come protezione, e uno psicologo infantile.
Naturalmente il familiare che partecipa all’audizione non deve essere un testimone, per non suggestionare o influenzare il minore.


