Le perizie sul corpo di Melania rivelano particolari scioccanti sulla sua uccisione. Le analisi del sangue coagulato hanno accertato due diversi tempi di coagulazione: questo significa che, dopo l’aggressione mortale, il killer è tornato sul luogo del delitto dopo qualche ora ed ha infierito ancora sul cadavere della donna, con l’intento di depistare le indagini. Oltre a questa seconda serie di coltellate, l’omicida ha anche conficcato sotto il seno della donna una siringa.
E’ stato certamente un azzardo, da parte dell’assassino, come sostengomo gli inquirenti, ma questo denota una grande conoscenza del posto, poco frequentato, e una grande lucidità.
Adesso gli investigatori stanno verificando gli spostamenti e i tabulati telefonici delle persone coinvolte, a partire dal marito di Melania, Salvatore Parolisi, che ha ammesso una relazione extra coniugale con una ex allieva, Ludovica P. La giovane sostiene che per lei l’uomo aveva deciso di lasciare la moglie. Prima e dopo la scomparsa di Melania i due amanti si telefonarono più di una volta.
Ormai la pista sentimentale sembra essere la più accreditata per spiegare questo barbaro omicidio.


