Melania Rea, interrogato il marito. Non è indagato

Per gli inquirenti, però, non ha detto la verità. A confermarlo sono le celle telefoniche

Melania ReaE’ durato a lungo l’interrogatorio di Salvatore Parolisi, il marito di Melania Rea: l’uomo non risulta indagato, ma resta persona informata dei fatti. Gli investigatori sono convinti che non abbia detto tutta la verità, soprattutto in relazione all’analisi dei tabulati e delle celle telefoniche: infatti, il cellulare di Parolisi e della moglie sarebbero stati agganciati a distanza di venti minuti l’uno dall’altro, da una cella nella zona dove è stato ritrovato il cadavere di Melania, che presumibilmente è anche il luogo del delitto.

L’analisi dei tracciati telefonici, dunque, non combacia con la ricostruzione dei fatti rilasciata agli inquirenti da Parolisi, che ha sempre negato di essere andato sul luogo del delitto dopo la scomparsa della moglie. Questa circostanza è smentita dalle celle telefoniche: il telefonino della donna si aggancia alle 14.20, quello dell’uomo alle 14.40.

Per cercare nuovi dettagli utili alle indagini e alla ricostruzione dei fatti, venerdì il medico legale effettuerà nuove analisi, per cercare di capire quanto tempo è trascorso tra la prima serie di coltellate (23 mortali) e la seconda (colpi inferti sul cadavere nel tentativo di depistare le indagini).

Inserita da il 11 maggio 2011