In coma un operaio della centrale di Fukushima

In Italia, a pochi giorni dal referendum è sempre più acceso il dibattito sulle conseguenze della radioattività e del nucleare

Un tecnico in servizio presso la centrale nucleare di Fukushima è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale dopo essere stato trovato nel dormitorio dell’impianto in stato di coma; le cause sono da chiarire.

Da quanto si è appreso dai media nipponici, l’uomo, di poco più di 40 anni, aveva accusato un malore, dopo aver passato gran parte della giornata a contatto con le particelle radioattive, da imbrigliare in sostanze sintetiche per non farle disperdere nell’ambiente.

La grave crisi economica non tiene lontani gli operai nipponici dalle centrali nucleari: il terremoto-tsunami dell’11 marzo scorso ha messo in ginocchio il Paese e il mondo del lavoro. Gli operai lavorano incessantemente accanto ai reattori, a contatto con sostanze nocive, col timore costante di incidenti.

“Ti svegli, vai all’impianto, torni indietro, mangi, ti lavi e vai a dormire. Non c’è tempo per fare altro” ha raccontato uno dei 2500 operai dell’impianto, un ragazzo ventenne.

La maggior parte di loro è contenta di aver trovato lavoro a Fukushima, sottolineando come nelle loro città natìe ci sia difficoltà a trovare buoni impieghi.

“Alla mia età – sottolinea un operaio 60enne – è troppo tardi per fare qualcos’altro, e ci sarà molto lavoro da fare qui intorno per molto tempo”.

Inserita da il 10 giugno 2011