Un circo invisibile a Villa Adriana

Sotto un soffitto di stelle, il Festival dell'Auditorium a Villa Adriana inizia con il piede giusto

Sempre più spesso si sentono accuse verso i figli d’arte perché quasi mai sono al livello dei loro genitori; nel caso, però, di Victoria Chaplin mi sentirei piuttosto di dire “Buon sangue non mente” perché lo spettacolo che è stato in scena all’Auditorium che ha aperto il Festival di Villa Adriana ha registrato il tutto esaurito tutte le sere tanto che la gente chiedeva di entrare lo stesso e sedersi sui gradini pur di vedere due grandi artisti che da tanto mancavano dall’Italia.
Le Cirque Invisible realizzato dal marito Jean-Baptiste Thierrée, al tempo attore di Peter Brook, è uno spettacolo che, in questi tempi in cui le persone sono abituate a effetti speciali cinematografici e film in 3D, chiede decisamente troppo, ma lo ottiene.
Il filo conduttore dello spettacolo sembra essere “le cose non sono sempre come le vedi”; infatti tutto viene giocato attorno a piccole illusioni. Victoria Chaplin realizza costumi con ogni tipo di oggetto, costumi che si trasformano, bustini che diventano facce di cavallo, ruote e manubri di bicicletta che diventano animali.
Jean-Baptiste Thierrée invece ci mostra come con oggetti semplicissimi e con trucchi di magia “da quattro soldi” si può far ridere. Basta avere idee originali e pensare la cosa che non verrebbe in mente a nessuno.
Infatti, guardando certi numeri, si potrebbe pensare che chiunque può essere in grado di replicarli; ciò che stupisce è che non tutti sarebbero in grado di concepirli.
Due ore di circo che non annoiano mai, in cui ogni numero è un crescendo di emozioni che fanno vivere un piccolo sogno allo spettatore sotto il cielo stellato della fantastica Villa Adriana.

Inserita da il 20 giugno 2011