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Autismo: una patologia dalle cause sconosciute

L’autismo rientra nella categoria clinica dei "Disturbi Pervasivi dello Sviluppo", cui appartengono anche la sindrome di Asperger, la sindrome di Rett e il Disturbo disintegrativo dell'infanzia

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L’autismo è considerato dalla comunità scientifica internazionale un disturbo che interessa la funzione cerebrale, le cui cause sono ancora sconosciute.
L’autismo rientra nella categoria clinica dei “Disturbi Pervasivi dello Sviluppo”, cui appartengono anche la sindrome di Asperger, la sindrome di Rett e il Disturbo disintegrativo dell’infanzia.
La persona affetta da autismo mostra una marcata diminuzione dell’integrazione sociale e della comunicazione.

L’autismo colpisce dalle 5 alle 50 persone su 10.000, soprattutto soggetti maschi, e si manifesta quasi sempre entro i primi 3 anni di vita.

Il primo modello esplicativo dell’autismo, ricercava le cause della patologia nell’ambito familiare, soprattutto nel rapporto tra il bambino e la madre. Tale modello è apparso poi limitativo, soprattutto alla luce di studi più approfonditi sulla casistica e l’incidenza della patologia.
«Fino a non molti anni fa c’era chi, guidato dalla teoria psicogenica che attribuiva ai genitori la responsabilità dell’autismo, consigliava l’allontanamento dei bambini dalle loro famiglie. Con la confutazione di questa teoria, e bandite le ingiuste accuse ai genitori, sono scomparsi anche gli “allontanamenti terapeutici”, e i genitori sono ora visti dai medici e dagli psicologi come una risorsa di grande valore non solo nella fase diagnostica, ma anche in quella riabilitativa». (Surian, 2005)

Costituiscono possibili fattori di rischio per l’insorgere di autismo: anomalie genetiche e metaboliche, pregressi episodi familiari di autismo o di altri disordini dello sviluppo, nascita pretermine del bambino, carenza di vitamina D durante la gravidanza.

Sintomi dell’autismo sono: difficoltà nella comunicazione verbale, tendenza all’isolamento, chiusura sociale, astrazione dalla realtà, comportamenti di autolesionismo, ossessione per l’ordine, disturbi del sonno.

Data la varietà di sintomatologie, e anche la complessità nel fornirne una definizione clinica unitaria, è recentemente entrata in uso l’espressione “Disturbi dello spettro autistico”, in sostituzione di “Autismo”.
Ancora a causa dell’alta variabilità individuale, non esiste un unico intervento specifico che sia valido per tutti allo stesso modo, ma esistono molti e diversi trattamenti rivolti al disturbo. In ogni caso, la remissione totale dei sintomi è molto difficile.