Il termine “sagra” risale agli antichi latini, al loro aggettivo sacrum (“sacro”).
La sagra si connota infatti innanzitutto per la dimensione religiosa: erano momenti celebrativi di comunione tra l’uomo e il sacro.
Le feste popolari dell’antichità venivano celebrate davanti ai templi o, in epoca cristiana, davanti alle chiese. Da qui, il termine “sagrato” (delle chiese). Si trattava di momenti particolari per ringraziare la divinità o per propiziarsi la bella stagione.
Durante le feste dell’antichità venivano spesso sacrificati animali oppure offerti prodotti della terra, consumati poi dalla comunità intera. Questo rito simbolico originario rimane come traccia anche oggi nelle diverse sagre gastronomiche che ruotano attorno ad un piatto tradizionale.
L’Italia è costellata di tante sagre in ogni periodo dell’anno, alcune più famose, altre meno conosciute a livello internazionale, ma ugualmente caratteristiche: la Sagra di Sant’Efisio a Cagliari, la Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino, la famosa Sagra dell’uva di Marino, la Sagra del pesce di Camogli, la Sagra delle rane di Usago, la Sagra del Fungo Porcino di Oriolo Romano, la sagra di Sommacampagna, la sagra di San Daniele del Friuli dedicata al famoso prosciutto crudo locale.
Una fiera, invece, è una manifestazione in cui si espongono dei prodotti al fine di poterli vendere.
Già nel Medioevo se ne svolgevano alcune durante le feste locali: re e principi concedevano l’esenzione da dazi e gabelle rendendo così più convenienti i prezzi delle merci vendute. Questo privilegio creava un afflusso di compratori non indifferente, anche dai paesi vicini, tutti attirati dalla possibilità di risparmiare.
Le fiere furono importantissime per lo scambio delle merci nei sec. XV-XVI-XVII-XVIII.
Ai giorni nostri esistono fiere campionarie, nelle quali vengono presentati dei prodotti per facilitarne la commercializzazione. Queste fiere non sono generalmente aperte al pubblico dei semplici curiosi, ma sono dedicate soprattutto agli operatori del settore. Le più importanti d’Italia sono la Fiera di Milano, la Firenze Fiera, la Fiera di Bologna, la Fiera di Bolzano, la Fiera del Levante, la Fiera del Mediterraneo e la Fiera del Sud.
Poi ci sono le amate e caratteristiche fiere popolari, nelle quali vengono messi in vendita prodotti di varia natura a prezzi più bassi rispetto a quelli dei negozi tradizionali. Questo tipo di fiera si svolge normalmente nel corso di feste popolari, sia religiose che civili. Tra le più importanti in Italia va ricordata la Fiera di Sant’Orso di Aosta.
Esistono poi le fiere biologiche: sono quelle in cui viene promossa la cultura dei prodotti da agricoltura biologica, ricchi di benefici per la salute. Ne sono alcuni esempi: Biolife (Fiera del prodotto biologico a Bolzano), la Fiera Biologica di Trieste e Biofera di Canzo.

