Una triste vicenda la cui protagonista è un’ iraniana Ameneh Bahrami, giovane e bella che respinge il suo pretendente Majid Movahedi. Questi, per vendicarsi le getta l’acido negli occhi accecandola e deturpando il suo bellissimo viso. Ma Ameneh ha rinunciato all’ultimo minuto ad applicare la legge del taglione, graziando il suo aggressore nel giorno in cui quest’ultimo avrebbe dovuto essere a sua volta accecato. Lo rende noto la tr di stato iraniana.
Il perdono è stato confermato all’agenzia Isna dal procuratore di Teheran, Jafar Dolatabadi, che ha spiegato che la donna, pur rinunciando all’accecamento del suo aggressore, previsto dalla sharia (la legge islamica), esige comunque di essere risarcita dal suo aggressore in base al principio del “prezzo di sangue”.
La pena sarebbe dovuta essere stata eseguita lo scorso 14 maggio, ma fu poi rimandata all’ultimo minuto. La donna disse che le autorità iraniane avevano fatto pressione su di lei perché rinunciasse a chiedere l’applicazione della pena.
La condanna di Majid era stata denunciata come crudele e disumana da organizzazioni per i diritti umani, fra cui Amnesty International (Ai).

