Sean Hoare, giornalista del News of The World, è stato ritrovato morto: si è tolto la vita nella sua casa di Watford.
«Non importa come, basta che ci porti le notizie», gli dicevano i capi. E Sean ricambiava la fiducia portandogli ogni settimana ottimi scoop. Come se le procurava? La risposta a questa domanda è stata data prima del suicidio, quando finalmente Sean Hoare ha rotto il silenzio: «Mi pagavano per drogarmi con le star», aveva confidato al Guardian. «Mi pagavano per ubriacarmi con loro, prendere pillole con loro, farmi di cocaina con loro. Era una gara. Devi andare oltre il normale dovere e fare cose che nessun uomo sano di mente farebbe. Sei in una macchina». Ma dopo il danno, la beffa: Sean Hoare fu licenziato dal settimanale per problemi di alcol e di droga.
Sean Hoare era una delle firme di punta del tabloid ed ha collaborato con la Polizia, rivelando che Andy Coulson, l’ex direttore del News of the World e poi direttore della comunicazione del premier David Cameron, era a conoscenza delle intercettazioni illegali.
Intanto, il già compromesso impero di Murdoch, ha vacillato ancora, a causa della sollecitazione alle dimissioni dell’australiano da parte di alcuni hacker che nella notte hanno attaccato il sito del Sun e di altri giornali di sua proprietà. Non hanno alcuna intenzione di fermarsi, hanno anzi precisato: «Questa era solo la fase uno».

