L’accusa nei confronti di Joshua Davies, sedicenne gallese, è pesantissima: è stato infatti riconosciuto colpevole dell’omicidio della fidanzata Rebecca Aylward.
Il ragazzo l’ha attirata in un bosco e uccisa a colpi di pietre: l’origine della brutale lapidazione sarebbe una scommessa con gli amici.
Davies, che aveva una relazione di amore-odio con la vittima 15enne, aveva confidato agli amici di volersene liberare: in un sms inviato a uno di loro, aveva chiesto: “Che cosa faresti se la uccidessi veramente?”. “Ti offrirei la colazione”, era stata la risposta agghiacciante dell’amico.
Dopo il delitto, il giovane ha avvertito i coetanei di recarsi nella foresta, per mostrare loro il corpo senza vita della ragazza; si è poi finto allarmato per l’assenza di Rebecca, lasciando messaggi di preoccupazione su Facebook, mentre, nel frattempo, cercava di costruirsi un alibi.
Il corpo della quindicenne è stato ritrovato dalla Polizia soltanto il giorno dopo, in seguito alla denuncia di uno degli amici dell’omicida, che ha condotto gli agenti sul luogo del delitto e dichiarato di esser giunto nel boschetto quando ormai la ragazza era morta.
Inutili i tentativi di Davies di far ricadere la colpa dell’accaduto su un altro ragazzo.

