Prostituirsi per studiare. In Francia sono sempre di più le ragazze che ricorrono alla pratica della prostituzione per fare soldi e proseguire gli studi. Secondo quanto riportato su Virgilio.it, uno studio condotto in Francia nel 2006 ha dimostrato che il numero di studentesse francesi che si prostituiscono part-time per pagare gli studi è di circa 40.000.
In Italia non c’è ancora alcuna statistica sul fenomeno, come ha spiegato la sociologa di Telefono Azzurro Nicoletta Calizia: “Se ne è parlato grazie ai media e in particolare a un servizio de Le Iene, ma non è stata fatta nessuna ricerca scientifica, la cosa sicura è che internet ha facilitato la prostituzione volontaria e occasionale, come è quella studentesca”.
Intanto anche nel nostro Paese arriva Student Services, il film sulla prostituzione studentesca che ha suscitato un grande clamore in Francia. Trasmesso su Canal + in prima serata, diretto da Emanuelle Bercot, il film prende spunto da un libro di una studentessa francese di 19 anni, Laura D., che in Mes chères études racconta come abbia iniziato a prostituirsi per pagare l’affitto e gli studi universitari, cui desiderava tanto continuare. Un libro dedicato a tutte le “sorelle” che rimangono nell’ombra.
La pellicola ripercorre in maniera piuttosto cruda il suo percorso, dalle prime difficoltà economiche fino al momento nel quale rimane prigioniera del sesso a pagamento.
Il film uscirà nelle sale cinematografiche il 26 agosto.

