Tuning: la moda del momento

Consiste nella modifica di un veicolo a 2 o 4 ruote rispetto agli standard produttivi di serie al fine di adeguarlo ai propri gusti o alle proprie esigenze

Inserita da il 13 luglio 2011

Il tuning (dall’inglese “to tune”, ossia regolare, accordare, mettere a punto) proviene dagli Stati Uniti d’America, dove si è sviluppato negli anni sessanta con le Hot rod, le T-bucket, le Lowrider, o le storiche motociclette Chopper.
In Italia il fenomeno si è sviluppato in ritardo, rispetto agli altri Paesi europei, ed è una materia ancora controversa, soprattutto dal punto di vista legislativo; le norme sono state riviste solo negli ultimi anni, per consentire all’Italia di allinearsi agli altri Paesi (il decreto Milleproroghe del 2009 ha gettato le basi per la futura regolamentazione in questo delicato settore).

Le modifiche riguardano la carrozzeria, il motore, l’illuminazione, gli interni o l’impianto audio.

La sostituzione della parte terminale dell’impianto di scarico (il silenziatore) non richiede necessariamente l’aggiornamento della carta di circolazione, mentre quasi tutte le altre modifiche di carattere estetico o meccanico sono ammesse solo dopo una regolare revisione del veicolo presso le sedi della Motorizzazione Civile, o presso una officina convenzionata con la Motorizzazione stessa.

La burocrazia italiana in materia è piuttosto lenta, i tempi per regolamentare le modifiche sono piuttosto lunghi.
Invece in Germania, Svizzera e Spagna il fenomeno è stato liberalizzato al fine di controllarlo meglio e dare impulso alle industrie di settore.