10 agosto: la notte delle stelle cadenti

La Chiesa cattolica celebra la memoria di San Lorenzo

Inserita da il 10 agosto 2011

Il 10 agosto 258 Lorenzo, diacono di Roma, fu bruciato su una graticola messa sul fuoco ardente. Il martire è considerato patrono di bibliotecari, cuochi, librai, pasticceri, vermicellai, pompieri, rosticceri e lavoratori del vetro, ed è patrono di moltissimi comuni italiani.

La notte di san Lorenzo è tradizionalmente associata al fenomeno delle stelle cadenti, considerate evocative dei carboni ardenti su cui il santo fu martirizzato.
Proprio in quei giorni, infatti, lo sciame meteorico delle Perseidi attraversa l’orbita terrestre, rendendo visibili, anche ad occhio nudo e condizioni atmosferiche permettendo, le scie luminose: intorno al 12 agosto, quando si ha il picco di visibilità, si può raggiungere una media di un centinaio di “stelle cadenti” all’ora. Scientificamente, in verità, quelle che vediamo sono solo i residui della coda della cometa Swift Tuttle, che torna ogni 133 anni dalle parti della Terra lasciando dietro di sé una nuvola all’altezza dell’orbita del nostro pianeta, piena di frammenti comunemente chiamati “stelle cadenti”.
Le prime osservazioni dello sciame delle Perseidi furono fatte dai Cinesi nel 36 d.C.

Quest’anno la loro visibilità sarà resa più difficile dalla bellissima Luna piena che sarà in cielo proprio fra il 12 e 13 agosto, quando è previsto il picco di meteore. Per questo gli esperti consigliano di alzare gli occhi al cielo preferibilmente tra le 2.30 e le 3.00 del mattino, cioè quando la Luna, già tramontata, non disturberà la visuale.
Chi dovesse perdere il fenomeno, potrà rimandare l’osservazione ai primi di settembre, quando sarà visibile un altro gruppo di meteore chiamate Aurighidi.