Appello del figlio di Mike Bongiorno

A otto mesi dalla profanazione della sua tomba il figlio Michele scrive una lettera pubblicata dal Corriere della sera

Inserita da il 7 settembre 2011

Ancora buio sul furto della salma di Mike Bongiorno. A otto mesi dal suo trafugamento avvenuto  nel piccolo cimitero di Dagnente, una frazione di Arona (Novara), il 25 gennaio 2011, il figlio Michele ha scritto una lettera aperta, pubblicata dal ‘Corriere della sera’ in cui lancia un appello per ritrovare il corpo del padre, morto a Montecarlo l’8 settembre 2009.

”Per nostra madre, per me, per i miei fratelli - scrive Michele Bongiorno nella lettera – questa seconda ricorrenza avviene 8 mesi dopo la profanazione della tomba e il rapimento della sua salma. Per quanto il clamore della notizia e lo sdegno suscitato in tutta Italia abbiano smosso un sentimento di solidarieta’ fortissimo, le ricerche investigative non hanno purtroppo portato a piste concrete per il ritrovamento”.

Ancora mistero, dunque, su chi ha profanato la tomba del noto presentatore televisivo. Poco meno di 2 mesi dopo l’accaduto, i Carabinieri di Novara fermarono due pregiudicati mentre telefonavano alla moglie di Mike, Daniela Zuccoli, chiedendo il riscatto per la restituzione della salma, ma successive indagini dimostrarono la loro estraneita’ al rapimento: si trattava solo di due ”sciacalli”.