Parole d’affetto e solidarietà, parole che giungono dal cuore e che al cuore vogliono arrivare, senza la pretesa di lenire un dolore impossibile da alleviare: perchè i genitori di Yara sanno che nessuna sofferenza può eguagliare quella della perdita di un giovane figlio in circostanze così drammatiche.
In tanti, però, hanno ugualmente scritto alla famiglia Gambirasio, per esprimere il proprio cordoglio, per regalare una parola di conforto, per raccontare le proprie esperienze col lutto o con la morte precoce di un figlio, perchè l’omicidio della piccola Yara ha davvero commosso tutti noi. E ha stupito la dignità di questa famiglia, che fino all’ultimo ha schivato le invasioni dei media, dimostrando un coraggioso e rispettabile riserbo.
Così, le tante lettere, scritte a partire dalla scomparsa della ginnasta di Brembate, fino al tragico ritrovamento del suo cadavere, saranno raccolte e diventeranno un libro.
L’uscita è prevista il 26 novembre prossimo, primo anniversario della scomparsa di Yara.
Compariranno nel libro anche le lettere di firme autorevoli, come quella del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, mentre sono state escluse quelle di sensitivi e medium, che dichiaravano di avere la soluzione del giallo.
Il parroco di Bembrate di Sopra, don Corinno Scotti, ha detto al “Corriere della Sera”: “Il libro è un ringraziamento da parte nostra per il grande regalo che Yara ci ha fatto con la sua esistenza; l’ho detto tante volte e lo ripeto: la breve vita della ragazzina è stata un regalo per tutti noi”.

