‘Vanitas. Lotto, Caravaggio, Guercino nella Collezione Doria Pamphilj’ è la mostra che Palazzo Doria Pamphilj a Roma ospita fino al 25 settembre. Il percorso espositivo è stato ideato dalla Società Arti Doria Pamphilj, presieduta dalla principessa Gesine Pogson Doria Pamphilj. Lorenzo Lotto, Jusepe de Ribera, Caravaggio, Mattia Preti, Domenico Fetti, Andrea Sacchi sono solo alcuni degli artisti in mostra nel Palazzo Doria Pamphilj per dialogare con il visitatore sul tema della Vanitas, indagata nei molteplici aspetti attribuiti al termine nell’arco dei secoli. Una riflessione che parte dalle teorie degli antichi sapienti e che sopravvive nel quotidiano, attraverso la ricchezza della collezione del principesco casato.
Quattro sezioni espositive per un’indagine sul contesto storico-culturale a partire dalle origini nel cristianesimo, sulle riflessioni filosofiche e sulle manifestazioni allegoriche utilizzate per la pittura e per oggetti d’uso quotidiano. A fare da cardine e da motore per lo sviluppo dell’intero percorso è la figura di Benedetto Pamphilj, cardinale e mecenate di artisti e musicisti, a cui si deve parte dell’acquisto delle opere della collezione Doria. Scrittore e poeta, Benedetto Pamphilj scrisse il celeberrimo oratorio Il Trionfo del Tempo e del Disinganno, musicato per lui da Georg Friedrich Handel nel 1707. La sua visione della Vanitas accompagna virtualmente il visitatore in un viaggio che lo conduce nella prima sezione dedicata alla ”Pittura di genere”, con cui si presenta uno degli espedienti simbolici più noti per raffigurare, in modo apparentemente occulto, le grandi tematiche filosofiche.

