Nichi Vendola frena Renzi: altro che nuovo, è vecchio

Dopo la convention a Firenze, arrivano le critiche per il "rottamatore" da Vendola e De Magistris, che saldano l'asse col segretario Bersani

Inserita da il 30 ottobre 2011

Le elezioni anticipate sono nell’aria ormai da mesi e il moltiplicarsi di iniziative politiche, convention, richieste pressanti di fare le primarie e annunci di candidature ne sono una prova. L’ultima in casa Pd è quella di Matteo Renzi, che ha animato la seconda edizione della convention Big Bang all’ex stazione Leopolda di Firenze: il giovane sindaco ha lanciato le sue cento idee con cui rivoluzionare la politica, possibilmente con l’aiuto della rete, così da creare una sorta di ‘Wiki-Pd’ giovane ed interattivo.

Se il Pd parlasse di problemi concreti, (…) se raccontasse un’idea credibile, penso che tanti cittadini gli darebbero fiducia” ha dichiarato dal palco della convention il sindaco di Firenze. “Il Pd che corre solo per partecipare ci ha stancato, noi siamo per vincere non per partecipare“. Alla Leopolda arriva a sorpresa anche Pippo Civati, consigliere regionale Pd in Lombardia, tra i fondatori del movimento dei rottamatori: reduce della due giorni Il nostro tempo, organizzata con l’europarlamentare Debora Serracchiani, vuole dare una scossa al partito, “bisogna che il Pd viva – ha dichiarato- per questo facciamo il big bang” .

Le primarie restano il punto cruciale su cui si focalizzano gli interessi delle varie correnti. Proprio dal palco dei rottamatori arriva la prima possibile candidatura, quella dell’ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino: “se nessun programma dovesse convincermi, potrei pensare di aggiungermi“. Renzi invece non si espone personalmente sull’argomento, pur confermando l’intenzione di candidare un giovane alle prossime primarie del centrosinistra. E le scommesse sul suo nome sono già ufficialmente aperte.

La doccia fredda però è arrivata dall’ala sinistra della coalizione: il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che pure Renzi aveva più volte lodato in passato come possibile leader vincente, ha stroncato senza mezzi termini le aspirazioni del giovane sindaco. “La querelle generazionale è impropria, Renzi è molto più giovane di me e di Bersani ma è molto più vecchio culturalmente e politicamente  – ha dichiarato il segretario di Sel ai microfoni di Radio 24è vecchio quanto e’ vecchia la rivoluzione liberista nel mondo“. Vendola ha spieato che ritiene Renzi “incapace di porre il tema della fuoriuscita dal disastro compiuto dal liberalismo in un trentennio“, perchè sostiene fondamentalmente posizioni “di destra“. Posizione simile è quella espressa dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris: ”Renzi non mi appassiona, lo guardo con rispetto come sindaco, ma mi interessa molto di più ciò che accade fuori dai partiti non perchè ritengo che vadano delegittimati, ma perchè ritengo che queste iniziative possano essere una pressione positiva per farli rinascere“. E non perde occasione di marcare le differenze, alla sua maniera: “Se lui è un rottamatore, io scasso e ricostruisco“.

Così quella che finora sembrava una rivalità problematica per l’alleanza del centrosinistra viene invece rinsaldata dalle dichiarazioni dei leader politici più in vista del momento: chi per paradosso sembra guadagnarci dall’iniziativa dei rottamatori è proprio uno degli obiettivi della rottamazione, il segretario del Pd Bersani. Vendola gli tende la mano sottolineando una certa “sensibilità comune nella ricerca di quella giustizia sociale che è il cuore di una politica alternativa“. E perfino De Magistris, con cui i rapporti erano molto tesi sin dai tempi della campagna elettorale per le amministartive a Napoli, ci tiene a sottolineare che “il Pd è un interlocutore fondamentale, è il più grande partito d’opposizione. E in questi mesi i nostri rapporti sono molto migliorati rispetto a prima“. La dichiarazione arriva a margine dell’ iniziativa “Finalmente Sud“, la scuola di formazione per classi dirigenti dedicata ai giovani meridionali, inaugurata oggi alla Mostra d’Oltremare: “Sono molto contento che Bersani sia venuto a  Napoli a parlare con i giovani – ha aggiunto il Sindaco – gli  ho anche chiesto di organizzare per il 2012 la festa nazionale dell’Unità a Napoli: l’ultima volta fu nel 1976 con  Enrico Berlinguer, sarebbe bello tornare in città“.  Alla fine della fiera pare che l’esito del Big Bang, più che l’esplosione del nuovo, sia l’aggregazione dell’esistente.