mercoledì, 23 maggio 2012 - S. Desiderio
Arte - Mostre & Eventi - Paesaggi di guerra, il Trentino alla fine della prima guerra mondiale

Paesaggi di guerra, il Trentino alla fine della prima guerra mondiale

Provincia di Trento – Gallerie di Piedicastello, fino al 29 gennaio 2012

Con l’intento di raccontare il Trentino alla fine della Prima Guerra Mondiale, la Rete Trentino Grande Guerra ha organizzato tra il 2010 e il 2011 dodici diverse mostre fotografiche, allestite in più di 25 località della provincia, lungo la linea di quello che un tempo era il fronte italo-austriaco.
Da Vermiglio e Dimaro alle Valli Giudicarie e alla Valle di Ledro, dall’Alto Garda a Mori, da Rovereto alle Valli del Leno, da Luserna alla Valsugana e al Tesino, dal Vanoi a Paneveggio.
Il progetto ‘Paesaggi di guerra’ si avvia ora alla sua fase conclusiva con l’ultima mostra in allestimento a Trento, nelle Gallerie di Piedicastello, dove è stata ricostruita per la prima volta una rappresentazione completa di quel drammatico momento storico.
Trento ospita per l’occasione una selezione delle foto che hanno composto le dodici mostre territoriali, arricchite da altre immagini d’archivio, suddivise in sezioni tematiche.

La mostra trentina, inaugurata il 9 settembre, resterà visitabile fino al 29 gennaio 2012 proponendo scattiche provengono da archivi locali e nazionali, privati e istituzionali eraccontandoal visitatore lo scenario di macerie e distruzione che alla fine del 1918 i profughi e i soldati trentini si ritrovarono dinanzi quando fecero ritorno in patria. Una desolazione assoluta seguita da una instancabile forza di volontà volta alla ricostruzione che anno dopo anno coinvolse la popolazione trentina in un faticoso e progressivo riscatto dalla più grande tragedia della sua storia.
Così, fotografia dopo fotografia, il progetto espositivo ha inteso documentare questo lungo processo iniziato nel 1919. Il risultato che si compone nello sguardo del visitatore è un emozionante viaggio lungo il cammino delle piccole e grandi comunità che caparbiamente risollevarono il loro mondo: case e relazioni umane, coltivazioni e botteghe, scuole e chiese, ospedali e attività manifatturiere.

 

 

Autore Pubblicato il 14/10/2011 Speranza Lelia

Articoli correlati

Al via Memorandum 2012, la terza edizione del Festival di fotografia storica
Dai più piccoli ai più grandi, un viaggio alla scoperta del mondo sottomarino
Manchester: una mostra per celebrare Star Wars Day
New York: Edouard Villard in mostra al Jewish Museum
Torino: l’universo della detenzione incontra l’arte
Body Worlds, Napoli mette in mostra il corpo umano
Artisti per Tribeart, il primo mensile cartaceo siciliano
L’Italia e gli Italiani. Nell’obiettivo dei fotografi Magnum, in mostra a Palazzo Stigliano Zevallos a Napoli
Tiziano e la nascita del paesaggio moderno
Artedonna, insieme 33 artiste e 170 tele
Trash the model, oltre la fotografia
Paola Bernabei fotografa i ciclisti
Doodle di Google celebra il fotografo Eadweard J. Muybridge
Avanguardie Russe: l’esposizione al nuovo museo dell’Ara Pacis
Maniago: Justin Randolph Thompson in mostra nelle scuderie di Villa d’Attimis
Milano: Francesca Morigi, Segrete Consonanze tra fotografia e musica
Il Tintoretto in mostra a Roma
In mostra a Roma Enzo Fiore. Genesi: i miti della storia
Dario Fo: Lazzi, sberleffi dipinti al Palazzo Reale di Milano
Roma, Moreno Bondi espone a Palazzo Venezia
Roma: la Galleria Borghese si svela ai bimbi e ai ragazzi
Milano, inaugurata mostra Homo Pavonis di Marco Ceccarini
Rembrandt – Incidere la luce, in mostra alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia
Amore e Psiche in mostra a Castel Sant’Angelo
Ritratti e incontri di Léonard Gianadda
Andrea Pacanowski in mostra al Museo di Roma in Trastevere
Botticelli, Leonardo e Raffaello: nuove tecnologie per vivere l’arte
Immaginare e costruire la nazione: Manzoni da Napoleone a Garibaldi
Sabrina Rocca di nuovo ospite dell’American Metropolitan Details
Roma, in mostra Mirò: poesia e luce
  • Pubblicato 14/10/2011
  • (0)
  •           0 voti
  • 0 voti
  • Vota questo articolo