Savina Caylyn, forse gli ostaggi liberi entro un mese

Intanto a Chi l'ha visto lanciano appello drammatico: "Aiutateci, ci torturano"

“Aiutateci, ci stanno torturando, stiamo morendo. Siamo in procinto di arrivare ai nove mesi di sequestro e siamo ormai in condizioni sempre più disperate”. Dopo il drammatico appello lanciato durante la trasmissione di “Chi la visto?” di mercoledì scorso, da due dei cinque marinai italiani della Savina Caylyn, la petroliera della compagnia napoletana “Fratelli D’amato”, in mano ai pirati somali dallo scorso 8 febbraio, forse arriva la svolta. A dare la notizia è il quotidiano “il Mattino”. E’ quanto emerge da una nota trasmessa via mail dai tecnici della compagnia al braccio destro dell’armatore, il capitano Pio Schiano.

Una comunicazione datata 18 ottobre, con un oggetto inequivocabile: «Savina Caylyn – resume service/crew change», ovvero ripristino del servizio e sostituzione dell’equipaggio. Il testo del messaggio parla chiaro: il capo dei tecnici della compagnia invita la società a «programmare un cambio completo dell’equipaggio» per la Savina Caylyn. Dunque la fine dell’incubo sarebbe vicina e gli ostaggi forse sul punto di tornare a casa e riabbracciare le rispettive famiglie. Dall’email risulta con chiarezza anche la data in cui il dramma della Savina Caylyn dovrebbe concludersi: «Approximately five weeks from now», 5 settimane a partire dal 18 ottobre.

Inserita da il 29 ottobre 2011