Torna l’ora solare

Lancette dell'orologio un'ora indietro

Inserita da il 29 ottobre 2011

Avete voglia di crogiolarvi ancora un po’ tra le lenzuola prima di alzarvi, ma la sveglia vi richiama al dovere impedendovelo? Bene domani potrete farlo. Avrete la possibilità di restare a letto un’ora in più.
Nella notte fra sabato 29 e domenica 30 ottobre, infatti, diremo addio all’ora legale. Torna l’ora solare: esattamente alle 3.00 bisognerà spostare le lancette degli orologi un’ora indietro.

Il periodo di ora legale, iniziato il 26 marzo 2011, grazie proprio a quell’ora quotidiana di luce in più ha consentito all’Italia, sottolinea Terna in un comunicato, di risparmiare circa 647 milioni di kilowattora (644,4 milioni di kWh il minor consumo del 2010), un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di oltre 215.000 famiglie.

Nei mesi di aprile e ottobre si è registrato, come di consueto, il maggior risparmio di energia elettrica. Ciò è dovuto al fatto che questi due mesi hanno giornate più ‘corte’ in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento.

Nel periodo estivo, invece, poiché le giornate sono già più lunghe rispetto ad aprile, si accendono le lampadine con ritardo, nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e ciò fà registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità.

Per il Codacons, però, non bisogna solo considerare i benefici ma anche gli svantaggi del cambio dell’ora, a cominciare dal problema di dover risincronizzare il ciclo del sonno. Gli italiani, infatti, spendono ogni anno un capitale in farmaci per dormire, e il cambio dell’ora acuisce il problema. “Vi è, quindi, sia un costo diretto legato alla vendita di prodotti farmaceutici, sia – prosegue - un costo indiretto legato alla sonnolenza e alla riduzione di produttività che si registra nella prima settimana lavorativa successiva al cambio. Per non parlare del costo economico legato alla sistemazione dell’orario: aggiornamenti dei sistemi informatici, orari dei treni, termostati temporizzati, Dvd, agende elettroniche, radiosveglie, orologi nelle auto, problemi nelle transazioni finanziarie”.

Il Codacons, dal 2008, “chiede che si cambi la Direttiva 2000/84/CE e si elimini definitivamente l’ora solare. Se l’Europa non vuole farlo, che l’Italia faccia una scelta autonoma rispetto agli altri Paesi dell’Ue”.

L’ora legale tornerà il 25 marzo 2012.