Accordo governo – Fiat – sindacati per i lavoratori di Termini Imerese

La Fiat stanzia 21 milioni per i 640 lavoratori che saranno messi in mobilità per la chiusura dello stabilimento. Firma anche la Fiom, ma critica l'importo degli incentivi

Su Termini Imerese c’è l’intesa: governo, sindacati e Fiat trovano l’accordo, che sarà formalizzato il primo dicembre, sugli incentivi per i lavoratori in mobilità. Si risolve così la prima grande questione sul tavolo del neoministro dello Sviluppo economico Corrado Passera. L’intesa prevede un incentivo medio di 22.850 per i 640 lavoratori che usciranno dal ciclo produttivo. La Fiat metterà a disposizione circa 21 milioni di euro, 5 in più di quanto inizialmente previsto.

Lo stabilimento siciliano ha terminato la sua produzione due giorni fa, in previsione della chiusura definitiva che avverrà a fine anno, quando alla Fiat subentrerà il gruppo molisano DR Motor e a Termini Imerese si assembleranno vetture con pezzi di produzione cinese. Attualmente nello stabilimento sono presenti 1567 lavoratori: tra questi, 640 saranno messi in mobilità e con l’accordo di oggi spetteranno a ciascuno un incentivo medio di 460  euro per 48 mensilità, più un’indennità per mancato preavviso e un premio fedeltà.

Dopo la notizia dell’accordo gli operai di Termini Imerese hanno tolto il presidio scattato subito dopo la fine della produzione. Tutti i sindacati hanno espresso soddisfazione, meno la Fiom, che pure ha firmato l’accordo, per senso di responsabilità: “Abbiamo preso atto della proposta del governo, ma resta il fatto che la Fiat si è approfittata della situazione, proponendo un importo per l’incentivo alla mobilità più basso rispetto alle tabelle usualmente applicate”, ha dichiarato il responsabile auto della Fiom, Enzo Masini. “C’è amarezza per il dispetto che Fiat ha voluto fare ad i lavoratori siciliani”.

Inserita da il 26 novembre 2011