Crisi greca e debito italiano: crollano tutte le Borse europee

E’ stata una giornata devastante per i mercati europei: le Borse hanno risentito dell’annuncio del governo greco di indire un referendum, che dovrebbe tenersi nel 2012, per chiedere ai cittadini di accettare o meno gli aiuti europei e le severe misure di austerità imposte dalla Bce.
L’ipotesi ha avuto l’effetto di una bomba esplosa su tutti i mercati finanziari: cosa accadrebbe se i Greci rispondessero di no al quesito referendario? La Grecia, già esposta al rischio default, fallirebbe trascinando con sè tutti i mercati europei e uscirebbe dalla moneta unica mettendo in pericolo la sua stessa esistenza.

Quella di Milano è la peggiore piazza finanziaria: Piazza Affari perde il 6,8 % alla chiusura, ma durante la giornata ha oscillato anche oltre il 7 %. A risentirne in particolare sono stati i titoli bancari: Unicredit e Banca Intesa sono stati sospesi due volte per eccesso di ribasso.
Il nostro Paese è la seconda potenza industriale europea, siamo terzi per forza economica, eppure il nostro debito pubblico è talmente devastante da rendere la situazione italiana la più preoccupante dopo quella greca.
L’indicatore più grave è il valore dello Spread, il differenziale tra il rendimento dei nostri titoli di Stato e quelli tadeschi, i più stabili in assoluto: quando sale lo Spread aumentano gli interessi da pagare sul debito pubblico e quella di oggi, 440, è una soglia mai toccata prima da quando esiste l’euro.

Contagiata dalla sfiducia dei mercati, l’Italia sta affrontando la fase più grave dall’inizio della crisi: il Presidente della Repubblica è intervenuto con una nota, a mercati già chiusi, per invocare la “improrogabile assunzione misure urgenti”, sulla cui attuazione il Quirinale vigilerà attentamente. Napolitano ha spiegato che verificherà le condizioni di “un’ampia collaborazione tra le forze politiche e quelle economiche e sociali”: forse è il primo vero accenno del Presidente a quelle larghe intese più volte invocate dalle opposizioni, che si sono rese disponibili a dare il loro apporto per l’attuazione delle misure anticrisi.

Intanto l’allarme internazionale è a livelli altissimi. Il premier greco Papandreou è stato convocato con urgenza dai rappresentanti dell’Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale per discutere dell’annunciato referendum: le banche francesi e tedesche sono le più esposte col debito greco, per questo si cercheranno misure per evitare il contagio. Intanto non si può fare a meno di notare che è bastato l’annuncio di una consultazione popolare a mettere in stato d’allarme tutte le più grandi istituzioni finanziarie d’Europa: paura del giudizio dei cittadini?

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Dottoressa in Scienze della Comunicazione e laureanda in Comunicazione Istituzionale e Pubblica (Università degli Studi di Salerno), ha maturato esperienza nella Pubblica Amministrazione e in associazioni no profit, nei ruoli di Comunicatore/Informatore e Addetta Ufficio Stampa.

2 Comments on Crisi greca e debito italiano: crollano tutte le Borse europee

  1. i governi mondiali hanno il dovere di mettere fine a queste speculazioni pilotate, a cosa servono misure restrittive nei confronti dei cittadini e aumenti di tasse se poi si bruciano miglioni di euro ogni giorno in borsa?
    certo ogni paese ha i suoi problemi più o meno gravi, ma il vero nemico in questo momento è la speculazione che deve essere fermata a tutti i costi…e solo i governi possono farlo visto che il potere è nelle loro mani…invece di litigarvi la poltrona e scaricarvi dalle vostre responsabilità,siate coerenti e comportattevi da politici seri..

  2. CAro MAuro, mi sei piaciuto …..
    …….forse  è quasi arrivata l’ora, anzi,  è arrivata l’ora che il ” buon padre di famiglia”, che lavora per garantire serenità e tranquillità ai propri cari, con la pazienza del “pio bove”  di scolastica memoria, diventi una tantum  ” IL  BUON PADRE DI FAMIGLIA MOLTO INCAZZATO” .

     Attenzione   politici, speculatori , membri della casta, porta borse e affini, parassiti   e  quant’altro…. non c’è niente di più incazzato del ”  BUON PADRE DI FAMIGLIA MOLTO INCAZZATO” !!!!!

    pER CARITà, no violenza, ovviamente …. e allora come ????

    10.000.000 di spontanee denunce alla Procura della Repubblica contro ministri  deputati e senatori portaborse e membri della casta per omissione di atti di ufficio, contro questi politici di destra , di sinistra, di centro, di sopra (Lega) di sotto ……
     passate parola, amci del Web e buoni padri di famiglia molto incazzati …..
    utopia, un sogno ??? a volte i sogni si avverano …..
    cordialmente
     FRANCESCO CAMPERA, UN BUON PADRE DI FAMIGLIA …… CHE HA PERSO LA PAZIENZA !!!!

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