Fare colazione la mattina ci aiuta, di sicuro, ad affrontare meglio i nostri impegni. Un cornetto, dei pasticcini o magari solo dei biscotti non basterebbero se non accompagnati da una buona tazzina di caffè. Croce e delizia di molte persone, su questa bevanda si è detto ormai già tanto. Preso in quantità ridotte si sà che fa bene, ma aumentandone la quantità, e finendo col berne troppo, può portare a diversi problemi.
Mediamente ogni italiano beve almeno 4 o 5 caffé al giorno, assumendo circa 300 mg di caffeina. E ora si scopre che un consumo moderato fa anche bene alla salute, come spiega Amleto d’Amicis, vice presidente della Società di nutrizione umana. “E’ grazie alle numerose sostanze bioattive presenti (antiossidanti di vario genere, alcuni tipi di grassi, sali minerali, come il potassio, fino ai precursori di alcune vitamine) che il caffè può definirsi, se consumato con moderazione, una bevanda benefica. E anche la caffeina, che non ne altera il sapore, alle piccole dosi abituali di consumo può svolgere un’azione blandamente stimolante e termogenetica, aiutando anche a dissipare energia”.
La ricerca ha dimostrato che le sostanze bioattive presenti nel caffè non solo non arrecano danni, ma hanno addirittura effetti benefici sulla prevenzione di malattie anche gravi come tumori e ictus.
Il rapporto tra caffè e salute è stato analizzato in un convegno che ha appena avuto luogo a Milano e che ha focalizzato l’attenzione sugli effetti della bevanda in area cerebro-cardio-vascolare (ictus), in area tumorale e in area intestinale. Gli esperti hanno sottolineato che il corretto consumo della bevanda non fa male, anzi, può influire positivamente sul nostro organismo.

