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Novità per giornalisti e carta stampata

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La “Carta di Firenze” è un decalogo che si propone di regolamentare e sanzionare chi sfrutta il lavoro dei giornalisti senza posto fisso.

Già approvato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, il documento è stato redatto nel corso della manifestazione “Giornalisti e giornalismi – Libera stampa liberi tutti” svoltasi nel mese di ottobre a Firenze, con lo scopo di appoggiare il lavoro dei giornalisti precari, sottopagati e sfruttati dagli editori.
Entrerà in vigore il 1 gennaio 2012 e costituisce un passo avanti per la tutela di una professione spesso sottovalutata e poco rispettata. Il progetto si muove in nome di un miglioramento generale delle condizioni lavorative dei giornalisti e, dunque, anche della qualità dell’informazione.

Si legge, nel testo: “Un giornalista precario e sottopagato – soprattutto se tale condizione si protrae nel tempo – viene di fatto sospinto a lavorare puntando alla quantità piuttosto che alla qualità del prodotto informativo […] In un mercato del lavoro giornalistico come quello attuale, sempre più caratterizzato dalla precarietà, è quindi necessario un maggior riconoscimento e rispetto della dignità e della qualità professionale di tutti i giornalisti, dipendenti o collaboratori esterni e freelance.”

Ora, grazie alla Carta, “potranno essere avviati procedimenti disciplinari nei confronti di direttori, capiredattori, capi servizio, e di chiunque si presterà a fare da caporale, cioè a chiedere pezzi che consapevolmente vengono pagati 2 euro o anche meno”, dice Enzo Iacopino, Presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti.

“Al fine di garantire la corretta applicazione dei principi stabiliti in questa Carta – si legge ancora nel testo, all’articolo 3 – l’Ordine dei Giornalisti e la Fnsi promuovono la costituzione di un “Osservatorio permanente sulle condizioni professionali dei giornalisti” legato alle presenti e future dinamiche dell’informazione, anche in rapporto alle innovazioni tecnologiche. L’Osservatorio ha il compito di vigilare sull’effettiva applicazione della presente carta, di avanzare proposte di aggiornamento nonché di segnalare quelle condizioni di sfruttamento della professione che ledano la dignità e la credibilità dei giornalisti anche nei confronti dell’opinione pubblica.”

La Carta di Firenze, che ha valore di norma, stabilisce dei principi a cui tutti gli iscritti all’Ordine professionale dovranno attenersi. I punti principali possono essere così riassunti:

1 – rispetto dei trattamenti minimi contrattuali
2 – divieto categorico di avvalersi in redazione del lavoro di giornalisti in pensione, escamotage che sottrae posti di lavoro ai giovani
3 – contratti equi e a tempo indeterminato, che possano costituire una concreta possibilità di avanzamento di carriera
4 – semplificazione del percorso di adesione alle casse previdenziali di mutua assistenza e previdenza complementare
5 – possibilità, da parte dei precari, di denunciare all’Ordine condizioni di lavoro inique
6 – dovere, da parte dell’Ordine, di sanzionare chi viola questi principi.