A dare il via alle indagini, in Russia, sono state le denunce effettuate, lo scorso anno, da alcuni direttori di cimiteri accortisi della profanazione di alcune tombe. Si era pensato, in un primo momento, all’azione di alcuni movimenti estremisti o di alcune sette sataniste. Ma dopo un anno di indagini, il giallo ha trovato una soluzione. Grazie ad un appostamento, il profanatore di tombe è stato colto in flagrante, mentre usciva da un cimitero con un grosso borsone. Dentro c’era il corpo di un ragazza sepolta recentemente. Nella successiva perquisizione domiciliare, la polizia ha fatto una scoperta agghiacciante: entrando nella stanza di Moskvin, ha scoperto 28 cadaveri travestiti da bambole e un 29esimo era tenuto nel garage.
Si tratta di Anatoli Moskvin, 45 anni, di Nizhni Novgorod, 500 km a est di Mosca.
Dei corpi trovati, alcuni erano gettati a terra, altri tra gli scaffali di una libreria, altri ancora seduti con le gambe accavallate. Per agghindarli, a volte usava gli stessi vestiti usati dai famigliari per la sepoltura. L’uomo ha sostenuto che frequentava i cimiteri della zona con lo scopo di scriverne una guida ma non ha spiegato perchè portava a casa i corpi vestendoli da bambole. La polizia lo ha arrestato per profanazione di luoghi sacri e vilipendio di cadavere.

