Salvatore Parolisi, no a profilo di Melania Rea su Facebook

A dare la notizia è Imma, un'amica della vittima

Inserita da il 11 novembre 2011

Gli inquirenti continuano a fare luce nel rapporto tra Salvatore Parolisi e sua moglie Melania Rea, e le ombre che finora hanno offuscato quello che, a detta del caporal maggiore, era una vera storia d’amore, continuano a diradarsi sempre più. Ricordiamo che la povera Melania, una giovane mamma di Somma Vesuviana (Na), fu trovata morta lo scorso 20 aprile nel bosco di Ripe di Civitella (Te). Il suo assassino non ha ancora un volto e un nome certi, anche se, al momento, è in carcere suo marito accusato di averla uccisa lui. Adesso spunta fuori un’altra notizia che potrebbe rivelarsi importante per gli inquirenti.

Parolisi era arrivato a vietare alla moglie Melania di accedere a Facebook. Lui non voleva che avesse un suo profilo. Per gelosia? O forse perché non voleva che lei potesse in qualche modo controllare i suoi traffici sul social network, dove parlava spesso con l’amante Ludovica? Questa è una delle ultime novità che è emersa grazie alla testimonianza di Imma R., un’amica di Melania.

Imma fu una delle prime persone a ipotizzare che Parolisi tradisse sua moglie, tanto che già il giorno del ritrovamento del cadavere ne parlò agli investigatori. Secondo la donna Salvatore “negli ultimi tempi era diventato molto geloso, al punto di non permetterle di aprire un suo profilo su Facebook”.

Il marito di Melania chiamò proprio Imma il 19 aprile, un giorno dopo la scomparsa eprima che venisse trovato il corpo della moglie. Comportamento strano il suo perché non l’aveva mai chiamata una telefonata che sembrò quasi una giustificazione perché lui continuava a ripetere quanto amasse Melania. Tra le ultime novità anche una sorta di “patto” tra Parolisi e i parenti di Melania, durante la fase investigativa, per non rivelare la sua storia con Ludovica.

Le indagini sul delitto di Ripe di Civitella, intanto, continuano e il prossimo 28 novembre la Cassazione dovrà esaminare il ricorso presentato dai difensori di Parolisi contro l’ordinanza con cui il Tribumnale del Riesame dell’Aquila ha confermato la custodia cautelare in carcere. Il 2 dicembre invece i giudici del Tribunale dei minori decideranno se Parolisi potrà incontrare la figlia in carcere.