Siamo tutti cellularizzati

Il cellulare può sembrare antico... ma tanto antico non è

La sua età si aggira attorno ai 25 anni. Un dispositivo tanto moderno quanto rapidamente è entrato nelle nostre vite, si è infilato nelle nostre tasche, nei nostri rapporti interpersonali e familiari, riuscendo a stravolgere il modo di comunicare.
Nato con la sola funzione fondamentale di permettere di telefonare, col passar del tempo è stato al centro di continui aggiornamenti e modifiche. Con il cellulare possiamo ascoltare musica, videochiamare, messaggiare, immortalare momenti, filmarli e addirittura inviarli in diretta ad un altro utente.
Il cellulare ci ha resi meno soli ma forse anche un po’ più schiavi. Molte, infatti, sono sia gli uomini che le donne che si dichiarano dipendenti dal telefonino, ormai diventato un accessorio non solo utile ma anche di tendenza.
Lo acquistiamo, lo coccoliamo, lo decoriamo, lo ricompriamo anche più piccolo, col touch screen, con una videocamera più funzionale… ed uno solo non basta più! Nokia, Samsung, Motorola, Sony Ericsson… chi più ne ha più ne metta!
E pensare che prima, chi lo possedeva (erano veramente in pochi) veniva guardato con un certo fastidio e un po’ di invidia, visto il costo elevato e visto che non se ne ravvisava bene ancora l’utilità.
Oggi, invece, i cosidetti strani sembrerebbero proprio quelli che ancora rifiutano di averlo… un cellulare.
E’ chiaro, comunque, che ancora notevoli sono le differenze sia nel modo di usarlo sia nei motivi per acquistarlo.
Un consiglio: usiamo tutti il buon senso e non facciamoci condizionare troppo da oggetti simili, d’altronde si viveva bene anche senza!

 

Carmen De Sio

 

Inserita da il 6 novembre 2011