Addio Mamma Coraggio

Si è spenta ieri Angela Casella

Inserita da il 11 dicembre 2011

Angela Casella, la donna che si incatenò in Aspromonte per invocare la liberazione del figlio, si è spenta ieri. Salì alla ribalta delle cronache quando nel 1989 andò in Calabria e s’incatenò nelle piazze di San Luca e di Platì perché suo figlio Cesare era stato sequestrato dalla ‘ndrangheta e, nonostante fosse stato pagato un congruo riscatto, non era stato liberato. Dormì per giorni dentro una tenda mentre fuori esponeva dei cartelli.

Cesare Casella fu liberato il 30 gennaio del 1990 dopo 743 giorni di sequestro (dal 18 gennaio 1988 al 30 gennaio 1990). Angela Montagna Casella è morta all’età di 65 anni nella sua casa di Pavia, dopo molti interventi chirurgici a causa di una grave malattia. Nonostante il suo fisico esile e il volto scavato, è stata una donna di cuore e di coraggio che lasciato un vuoto incolmabile, non solo in chi l’aveva conosciuta di persona, ma anche in chi l’aveva apprezzata attraverso i media per quella continua lotta portata avanti. Ha sempre dichiarato di non odiare la Calabria e anche questo le fa onore. Ne ha sempre parlato come una regione bellissima senza il minimo rancore. Oggi, quasi 22 anni dopo la liberazione, suo figlio Cesare vive a Milano con sua moglie e la sua bambina. Da ieri avrà un angelo in più in Paradiso.