Dalle 778 matricole dell’anno scorso alle 990 di quest’anno. All’università di Bari i neodiplomati riscoprono gli studi umanistici. I nuovo iscritti alla facoltà di Lettere e Filosofia segnano un incremento complessivo del 27%. Niente male per un settore, come quello umanistico, che presenta le arcinote difficoltà per entrare nel mondo del lavoro.
Probabilmente, i ragazzi, senza farsi troppi conti in tasca, tornano a fare ciò che più piace. D’altra parte, in periodo di crisi, non c’è più nessuna facoltà che può assicurare un futuro certo. Inoltre, le facoltà umanistiche, nel mondo complesso e basato sulla flessibilità che viviamo, offrono un ampia gamma di sbocchi professionali. Oltre ai più tradizionali come insegnanti, operatori dei beni culturali e archivisti; ci sono quelli più recenti come esperti in comunicazione, manager del settore turistico, professionisti dello spettacolo.

