Clochard accende fuoco per scaldarsi. Muore bruciato

12 anni fa aveva rinunciato ad una grossa fortuna

Aveva rifiutato un’ingente eredità, 250 mila euro in contanti, una villa ed alcuni appartamenti. Lui, Toni Cassonetto, così era chiamato il clochard molto conosciuto da tutti i bolzanini, aveva 66 anni e una vita trascorsa a rovistare tra i cassonetti di Bolzano in cerca di qualcosa da mangiare. E’ morto la notte di Natale bruciato vivo da  un focherello che aveva acceso per scaldarsi.

Dopo l’orribile morte si è saputo che 12 anni fa l’uomo aveva ricevuto dalla madre un’ingente eredità, della quale, però, non aveva mai voluto fare uso: “Lui diceva che soltanto così poteva sentirsi libero”, ha confidato all’Alto Adige un’amica di famiglia, che propone ora di destinare l’eredità alle associazioni che si occupano di aiutare i senzatetto.

Inserita da il 29 dicembre 2011