mercoledì, 23 maggio 2012 - S. Desiderio
Lifestyle - Cinema - Midnight in Paris: Woody Allen torna indietro nel tempo

Midnight in Paris: Woody Allen torna indietro nel tempo

Un vestito elegante e nostalgico per una splendida Parigi.  Sotto la raffinata patina letteraria ben poco

Woody Allen, Midnight in ParisUn’idea brillante portata avanti con eleganza e poco più. In sostanza è questo Midnight in Paris, l’ultimo film di Woody Allen uscito pochi giorni fa nelle sale italiane. La trama racconta di una coppia americana, un po’ scoppiata, in vacanza a Parigi. Lei (Inez) incarna lo stereotipo della donnina viziata e superficiale tutta presa dal presente, lui (Gil) uno scrittore trasognato con la testa immersa nel passato. Il suo desiderio di vivere nella Parigi degli anni Venti, epoca d’oro in cui la capitale francese diviene un vero e proprio punto d’incontro di artisti e letterati, si materializza per caso una notte nella quale decide di fare una passeggiata per le vie della città. Catapultato improvvisamente nel milieu culturale dell’epoca, tra le feste organizzate dai Fitzgerard, una bevuta con Emingway e una chiacchierata con Dalì, Gil troverà ben presto una via di fuga dallo squallido presente che non digerisce. Ben presto si renderà conto che il concetto di epoca d’oro è del tutto relativa, e come per lui la Parigi degli anni Venti poteva rappresentare la città ideale, per altri rappresenta soltanto un altro triste presente dal quale fuggire. Resta, alla fine, il messaggio che ognuno, in qualche modo, odia il proprio tempo e sogna una Belle Époque. Il segreto è, semplicemente, seguire le proprie inclinazioni anche quando possono apparire fuori moda.

Naturalmente i momenti migliori del film si ritrovano nei dialoghi con i letterati dell’epoca, i quali si presentano leggermente parodiati ma caratterizzati in maniera verosimile. Il sentenzioso cinismo di un perfetto Emingway, la visionarietà di un Dalì che vede rinoceronti ovunque, l’ambiguità di un Picasso nell’analizzare un suo quadro, incrociati con lo stupore di un giovane americano che viene dal 2010, creano un gioco di allusioni, citazioni e fraintendimenti molto piacevole. Forse il regista poteva calcare un pò di più la mano su questo aspetto, ma di certo il film sarebbe poi andato un “pelino” indigesto al grande pubblico cui è rivolto; il quale sarebbe stato ovviamente colto impreparato a cogliere tutti i riferimenti letterari. Come al solito una particolare attenzione per le ambientazioni, Parigi è la protagonista assoluta del film. La fotografia raffinata e studiata, ma il quadro che ne esce fuori è un pò troppo edulcorato e stereotipato per essere apprezzato senza commenti. I tempi forse troppo lenti per l’attempato regista yiddish, le sequenze che alternano presente e passato sono ripetitive e alla lunga lo spettatore si può annoiare. In pratica, se non sei un amante della letteratura che si compiace nel gusto post-moderno di cogliere allusioni e citazioni, il film è sostanzialmente piatto e, probabilmente, a tratti demotivante se non, adirittura, irritante. Sotto la retorica metaletteraria, in effetti, non c’è molto. Forse il sogno comune di vivere in un epoca diversa, e la sensazione di uscire dal cinema trovando una Cadillac con Kerouac e Ginsber che ti gridano di montare su. Ma alla fine ti accorgi che niente cambia se non cambi tu; e se tutto il mondo è paese, allora anche tutto il tempo è presente.

Autore Pubblicato il 10/12/2011 Domenighini Mauro

Articoli correlati

I ponti di Parigi … a Torino
In uscita nelle sale Dark Shadows, l’ultimo film firmato Tim Burton
Vincenzo Scotti presenta il suo nuovo libro sulla criminalità organizzata
E.T, il tenero extraterrestre compie 30 anni
Festa della Polizia, il COISP napoletano si indigna
Andrea: un nome, due sessi
Cinema, trionfo dei fratelli Taviani al David di Donatello
Niccolò Machiavelli: il principe della filosofia politica
Formia: Pittura e Letteratura al Castello Miramare
Paolo Bosusco dopo il rapimento si racconta a Daria Bignardi
Pierrots in Paris
Palazzo della Cancelleria, Roma: Amedeo Modigliani. Segno e tradizione
Parigi, ricoverato Alain Delon
India: ponte di Howrah rischia crollo per colpa degli sputi
Cinema, in testa il sequel Ghost Rider – Spirito di vendetta con Nicolas Cage e Violante Placido
Bianca Pitzorno in lizza per il Hans Christian Andersen award
Il patrimonio della Rowling semidimezzato causa carità e tasse
Inghilterra, ritrovato cortometraggio ispirato a novella di Charles Dickens
A Parigi il lusso Made in Italy di Isabelle Martine
India, primo ciak per film su Osama bin Laden
La Battaglia di San Romano di Paolo Uccello risplende di nuova luce
Parigi, Pierre Hermè presenta i suoi macaron
Dal 2014 era glaciale, la Terra in pericolo?
Adolf Hitler had a son with a French teenager
Fabio Capello si dimette
Un invito a guardare
Il Progetto Gioconda riporta alla luce prima versione famoso testo dannunziano
Lady Diana, in arrivo un terzo film sulla principessa triste
Arriva Volunia, il motore di ricerca italiano che fa tremare Google
Anziana trovata morta in casa
  • Pubblicato 10/12/2011
  • (0)
  •           0 voti
  • 0 voti
  • Vota questo articolo